Cosa sono gli indici azionari e perché contano
Gli indici azionari sono il termometro dei mercati finanziari globali. Rappresentano un paniere di titoli quotati selezionati secondo criteri precisi, capitalizzazione di mercato, liquidità, settore di appartenenza, e sintetizzano in un unico valore l’andamento di un’intera borsa, di un settore o di un’economia. Per investitori, gestori patrimoniali e operatori finanziari, conoscere la composizione e la metodologia degli indici è fondamentale: significa comprendere a cosa si è realmente esposti quando si acquista un ETF, si valuta un benchmark o si analizza l’andamento di un mercato.
In questa guida proponiamo una disamina sistematica dei principali indici azionari mondiali, organizzata per paese e area geografica. Per ciascun indice illustriamo numero di componenti, metodologia di calcolo, settori prevalenti e ruolo all’interno dell’ecosistema finanziario globale. Usa il menu a sinistra per saltare direttamente all’area che ti interessa.
Tipologie metodologiche: come si costruisce un indice
Indici ponderati per capitalizzazione (free-float): il peso di ciascun titolo è proporzionale al valore di mercato delle azioni effettivamente disponibili al pubblico. È la metodologia più diffusa al mondo (S&P 500, FTSE MIB, DAX, Euro Stoxx 50).
Indici ponderati per prezzo (price-weighted): il peso dipende dal prezzo nominale dell’azione. Sono pochi e storici, su tutti il Dow Jones Industrial Average e il Nikkei 225.
Indici equipesati (equal-weighted): ogni componente ha lo stesso peso, ribilanciato periodicamente.
Indici fondamentali: il peso si basa su parametri di bilancio, utili, dividendi, fatturato.
Nord America
Stati Uniti d’America
Il mercato azionario statunitense rappresenta circa il 60% della capitalizzazione mondiale ed è il punto di riferimento globale per investitori istituzionali e retail.
S&P 500
L’indice di riferimento per eccellenza del mercato americano. Comprende 500 società tra le più capitalizzate quotate su NYSE e Nasdaq. È ponderato per capitalizzazione free-float e copre circa l’80% della capitalizzazione del mercato azionario statunitense. Tra le sue componenti: Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Alphabet, Meta, Tesla, Berkshire Hathaway, JPMorgan Chase ed Eli Lilly.
Dow Jones Industrial Average (DJIA)
Il più antico indice ancora in uso (1896). Comprende 30 società blue chip statunitensi, selezionate discrezionalmente dal Wall Street Journal. È ponderato per prezzo, non per capitalizzazione, una metodologia oggi considerata anacronistica ma mantenuta per continuità storica. Tra i componenti: UnitedHealth, Goldman Sachs, Microsoft, Home Depot, Caterpillar, Visa, McDonald’s, Boeing, Coca-Cola e Johnson & Johnson.
Nasdaq Composite
Include praticamente tutte le società quotate sul Nasdaq, oltre 3.000 titoli. È fortemente sbilanciato sul settore tecnologico, motivo per cui viene utilizzato come termometro del comparto tech globale.
Nasdaq 100
Le 100 maggiori società non finanziarie quotate sul Nasdaq. Include le “Magnificent Seven” (Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Alphabet, Meta, Tesla) e nomi come Broadcom, Costco, Netflix, Adobe e ASML. Il QQQ è l’ETF più conosciuto che lo replica.
Russell 2000
Il riferimento globale per le small cap americane: contiene le 2.000 società più piccole del Russell 3000. È un termometro cruciale per misurare la salute dell’economia domestica statunitense, poiché le società che lo compongono sono mediamente più dipendenti dal mercato interno e più sensibili al ciclo del credito rispetto alle multinazionali dell’S&P 500.
Altri indici USA rilevanti
- Russell 1000: le 1.000 società USA a maggiore capitalizzazione, oltre il 90% del mercato.
- Russell 3000: rappresenta il 98% del mercato investibile americano.
- Wilshire 5000: mira a coprire la totalità delle azioni quotate negli Stati Uniti.
- S&P MidCap 400 e S&P SmallCap 600: completano la famiglia S&P sui segmenti mid e small cap.
Canada
S&P/TSX Composite Index
Il principale indice della Toronto Stock Exchange, copre circa il 70% della capitalizzazione del mercato canadese con circa 230 titoli. Storicamente sbilanciato verso i settori energetico, materie prime e finanziario, con colossi bancari come Royal Bank of Canada e Toronto-Dominion Bank, e società energetiche come Enbridge, Canadian Natural Resources e Suncor.
S&P/TSX 60
Le 60 maggiori società canadesi per capitalizzazione e liquidità. Benchmark di riferimento per ETF e derivati dedicati al Canada.
Europa
Italia
FTSE MIB
Il principale indice della Borsa Italiana, gestito da Euronext. Comprende le 40 società italiane a maggiore capitalizzazione quotate su Euronext Milan, tra cui Enel, ENI, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Stellantis, Ferrari e Mediobanca.
FTSE Italia All-Share
Include tutte le società italiane quotate su Euronext Milan con adeguata liquidità, circa 220-240 titoli. Copre oltre il 95% della capitalizzazione del mercato italiano.
FTSE Italia Mid Cap
Le 60 società a media capitalizzazione del mercato italiano, immediatamente sotto il FTSE MIB.
FTSE Italia Small Cap
Indice delle piccole capitalizzazioni italiane, comprende le società non incluse nei segmenti superiori.
FTSE Italia STAR
Segmento dedicato alle medie imprese italiane con requisiti elevati di liquidità, trasparenza e governance. Circa 80 società, spesso considerate il vivaio delle future componenti del FTSE MIB.
FTSE Italia Growth
Il segmento di crescita della borsa italiana, dedicato a PMI innovative con capitalizzazione contenuta.
Regno Unito
FTSE 100
Le 100 maggiori società quotate alla London Stock Exchange. Include Shell, BP, HSBC, AstraZeneca, Unilever, Rio Tinto, Anglo American, British American Tobacco. Fortemente esposto a energia, finanza, materie prime e farmaceutica.
FTSE 250
Le 250 società immediatamente sotto il FTSE 100. Considerato un indicatore più accurato dell’economia britannica interna, poiché le aziende che lo compongono sono mediamente più orientate al mercato nazionale.
FTSE 350 e FTSE All-Share
Il FTSE 350 combina FTSE 100 e FTSE 250. Il FTSE All-Share copre circa il 98-99% della capitalizzazione del mercato britannico.
Germania
DAX 40
Esteso da 30 a 40 componenti nel settembre 2021. Caratteristica rilevante: è un total return index che include il reinvestimento dei dividendi, il che lo rende strutturalmente più alto rispetto a indici price-only comparabili. Tra i pesi principali: SAP, Siemens, Allianz, Deutsche Telekom, BASF, BMW, Mercedes-Benz, Volkswagen, Munich Re, Airbus.
MDAX, SDAX e TecDAX
- MDAX: le 50 società a media capitalizzazione immediatamente sotto il DAX 40.
- SDAX: le 70 società a piccola capitalizzazione tedesche.
- TecDAX: i 30 maggiori titoli tecnologici tedeschi.
Francia
CAC 40
Le 40 società francesi a maggiore capitalizzazione su Euronext Paris. Dominato da lusso (LVMH, Hermès, L’Oréal, Kering), energia (TotalEnergies), aerospazio (Airbus, Safran, Thales) e finanza (BNP Paribas, AXA). L’esposizione al lusso lo rende particolarmente sensibile alla domanda cinese.
CAC Next 20
Le 20 società francesi immediatamente sotto il CAC 40, considerate il vivaio delle future componenti del principale indice francese.
SBF 120
Estensione del CAC 40 a 120 società. Benchmark di riferimento per molti fondi attivi sull’azionario francese.
Spagna
IBEX 35
Le 35 società spagnole più liquide quotate alla Bolsa de Madrid. Dominato da banche (Santander, BBVA, CaixaBank), utility (Iberdrola, Endesa) e telecomunicazioni (Telefónica). Significativa esposizione all’America Latina attraverso le banche e le utility spagnole.
Paesi Bassi
AEX (Amsterdam Exchange Index)
Le 25 maggiori società su Euronext Amsterdam. Include ASML (semiconduttori), Shell, Stellantis, ING, Heineken, Philips, NN Group, Wolters Kluwer.
AMX (Amsterdam Midkap Index)
Le 25 società a media capitalizzazione di Euronext Amsterdam, immediatamente sotto l’AEX.
Svizzera
SMI (Swiss Market Index)
Le 20 maggiori società alla SIX Swiss Exchange. Dominato da Nestlé, Novartis e Roche, che insieme rappresentano oltre il 50% dell’indice. La forte componente farmaceutica e alimentare lo rende strutturalmente difensivo.
SPI (Swiss Performance Index)
Include praticamente tutte le società svizzere quotate alla SIX, oltre 200 titoli.
Belgio
BEL 20
L’indice principale di Euronext Brussels: 20 titoli a maggiore capitalizzazione. Tra i componenti: AB InBev, KBC, UCB, Solvay, Umicore e Ageas.
Scandinavia
- OMX Stockholm 30 (OMXS30) – Svezia: Atlas Copco, Investor AB, Volvo, Ericsson, H&M, AstraZeneca.
- OMX Helsinki 25 (OMXH25) – Finlandia: Nokia, Sampo, Kone, UPM-Kymmene, Nordea.
- OMX Copenhagen 25 (OMXC25) – Danimarca: Novo Nordisk, Ørsted, Maersk, Carlsberg, DSV.
- OBX Index – Norvegia: 25 titoli più liquidi alla Borsa di Oslo, dominato da Equinor e DNB Bank.
Austria, Portogallo, Irlanda, Polonia
- ATX (Austria): 20 titoli della Wiener Börse. Include Erste Group, OMV, Voestalpine.
- PSI 20 (Portogallo): Euronext Lisbon, include Galp, EDP e Jerónimo Martins.
- ISEQ 20 (Irlanda): Borsa di Dublino, con CRH, Ryanair, Bank of Ireland.
- WIG20 (Polonia): 20 maggiori società di Varsavia, dominato da PKO Bank Polski, PKN Orlen e Allegro.
Indici paneuropei
Euro Stoxx 50
Le 50 maggiori società dell’Eurozona. Benchmark di riferimento per i derivati sull’azionario europeo, con prevalenza di Francia e Germania.
Stoxx Europe 600
600 società di 17 paesi europei (UE, UK e Svizzera). Copre circa il 90% della capitalizzazione free-float europea. Il benchmark più usato per la gestione attiva pan-europea.
Stoxx Europe 50
Le 50 maggiori società europee allargate, incluso UK, Svizzera e paesi non Eurozona.
Asia-Pacifico
Giappone
Nikkei 225
Il più noto indice giapponese, in uso dal 1950. Comprende 225 società quotate alla Borsa di Tokyo, ponderato per prezzo come il Dow Jones. Tra i componenti: Toyota, Sony, Fast Retailing (Uniqlo), SoftBank Group, Tokyo Electron, Mitsubishi UFJ Financial, Hitachi e KDDI.
TOPIX (Tokyo Stock Price Index)
Ponderato per capitalizzazione free-float, copre tutti i titoli del Prime Market della Borsa di Tokyo, oltre 2.100 società. Benchmark preferito dagli investitori istituzionali internazionali per il mercato giapponese.
Cina (mercati continentali)
Il mercato azionario cinese è strutturato su due borse principali, Shanghai (SSE) e Shenzhen (SZSE), con accesso agli investitori esteri regolamentato attraverso i programmi Stock Connect e QFII.
Shanghai Composite (SSE Composite)
Include tutte le azioni A e B quotate alla Borsa di Shanghai, oltre 1.700 società. Fortemente esposto alle banche statali e ai colossi energetici e industriali.
SZSE Component (Shenzhen Component)
Le 500 maggiori società di Shenzhen. Maggiore esposizione a società tecnologiche rispetto a Shanghai.
CSI 300
Le 300 società A-share più capitalizzate di Shanghai e Shenzhen. Il benchmark più seguito dagli investitori internazionali per il mercato cinese continentale.
ChiNext
Mercato di crescita di Shenzhen dedicato a società tecnologiche e innovative, spesso paragonato al Nasdaq cinese.
STAR Market e STAR 50
Lanciato nel 2019 sulla Borsa di Shanghai per società nel campo della scienza e tecnologia. Lo STAR 50 ne raccoglie i 50 titoli più capitalizzati.
Hong Kong
Hang Seng Index
L’indice di riferimento dell’Hong Kong Stock Exchange, circa 80 società. Include HSBC, AIA, CK Hutchison e colossi tech cinesi quotati a Hong Kong come Tencent, Alibaba, Meituan e JD.com.
Hang Seng China Enterprises Index (HSCEI)
Include le “H-share”, aziende cinesi continentali quotate a Hong Kong. Riferimento importante per l’esposizione alla Cina attraverso un mercato con standard occidentali.
Hang Seng TECH
30 società tecnologiche quotate a Hong Kong: Tencent, Alibaba, Meituan, JD.com, Xiaomi, Kuaishou, NetEase, Lenovo, Bilibili.
India
BSE Sensex
L’indice storico della Bombay Stock Exchange, 30 società. Tra i componenti: Reliance Industries, HDFC Bank, ICICI Bank, Infosys, TCS, ITC, Bharti Airtel, Larsen & Toubro.
Nifty 50
L’indice di riferimento della National Stock Exchange of India, 50 società a maggiore capitalizzazione. Il benchmark più seguito dagli investitori istituzionali per il mercato indiano.
Corea del Sud
KOSPI
Indice composito di tutte le società quotate alla Borsa di Seoul, oltre 800. Fortemente influenzato dai colossi industriali: Samsung Electronics, SK Hynix, LG Energy Solution, Hyundai Motor, Kia, POSCO Holdings, Naver.
KOSDAQ
Mercato dedicato a società tecnologiche e in crescita, paragonabile al Nasdaq americano. Oltre 1.500 società.
Taiwan
TAIEX (Taiwan Capitalization Weighted Stock Index)
Copre quasi tutte le società quotate a Taiwan. Strutturalmente dominato dai semiconduttori: TSMC rappresenta una quota molto rilevante della capitalizzazione complessiva. Altri pesi importanti: Hon Hai (Foxconn), MediaTek, Quanta Computer.
Australia e Nuova Zelanda
S&P/ASX 200
Le 200 maggiori società dell’Australian Securities Exchange. Fortemente esposto a banche (Commonwealth Bank, Westpac, NAB, ANZ) e minerario (BHP, Rio Tinto, Fortescue).
All Ordinaries
500 titoli, copre circa il 95% della capitalizzazione complessiva del mercato australiano.
NZX 50 (Nuova Zelanda)
Le 50 maggiori società quotate alla Borsa di Auckland.
Sud-Est asiatico
- Straits Times Index (STI) – Singapore: 30 società al SGX, dominato da banche (DBS, OCBC, UOB) e holding (Jardine Matheson).
- Jakarta Composite Index (JCI) – Indonesia: include tutti i titoli quotati alla Borsa di Giacarta.
- FTSE Bursa Malaysia KLCI – Malesia: 30 società principali di Kuala Lumpur.
- SET Index – Thailandia: indice composito della Stock Exchange of Thailand.
- PSEi – Filippine: 30 titoli principali della Philippine Stock Exchange.
- VN-Index – Vietnam: indice della Borsa di Ho Chi Minh City, in forte sviluppo nell’ultimo decennio.
America Latina
Brasile
Ibovespa (Bovespa Index)
L’indice di riferimento della B3, circa 80-90 titoli. Fortemente esposto a banche (Itaú Unibanco, Banco do Brasil, Bradesco) e materie prime (Vale per il minerario, Petrobras per l’energia). Uno degli indici più importanti tra i mercati emergenti.
Messico
S&P/BMV IPC
L’indice principale della Bolsa Mexicana de Valores, 35 titoli a maggiore capitalizzazione. Tra i componenti: América Móvil, Walmart de México, Femsa, Grupo Financiero Banorte, Cemex.
Argentina, Cile, Colombia, Perù
- MERVAL (Argentina): l’indice principale della Borsa di Buenos Aires.
- S&P IPSA (Cile): 30 titoli principali della Borsa di Santiago.
- COLCAP (Colombia): titoli più liquidi della Borsa di Colombia.
- S&P/BVL Peru General (Perù): indice principale della Bolsa de Valores de Lima.
Medio Oriente, Africa e altri mercati
Sud Africa
JSE Top 40 e JSE All Share (FTSE/JSE)
Il JSE Top 40 raccoglie le 40 maggiori società della Johannesburg Stock Exchange. Il JSE All Share copre la quasi totalità del mercato sudafricano. Pesi principali: Naspers/Prosus, Anglo American, Standard Bank, FirstRand, MTN.
Turchia
BIST 100
L’indice principale della Borsa Istanbul, 100 titoli a maggiore capitalizzazione. Noto per l’elevata volatilità legata alle dinamiche della lira turca.
Israele
TA-35 e TA-125
TA-35 raccoglie i 35 titoli più capitalizzati della Tel Aviv Stock Exchange; TA-125 estende la copertura ai 125 principali titoli. Settori dominanti: tecnologia, biotech, banche (Bank Leumi, Hapoalim), difesa.
Paesi del Golfo
- Tadawul All Share Index (TASI) – Arabia Saudita: la maggiore borsa del Golfo, dominata da Saudi Aramco, Al Rajhi Bank, SABIC.
- ADX General Index – Abu Dhabi e DFM General Index – Dubai: i due principali indici degli Emirati Arabi Uniti.
- QE Index – Qatar: indice della Borsa di Doha.
- EGX 30 – Egitto: indice principale della Egyptian Exchange.
Russia
MOEX e RTS
Il MOEX Russia Index è l’indice principale della Borsa di Mosca, denominato in rubli; l’RTS Index è la versione equivalente in dollari USA. Entrambi fortemente impattati dalle sanzioni internazionali post-2022, con sospensione della negoziabilità per gli investitori esteri.
Indici globali e multi-paese
Per chi cerca esposizione diversificata a livello internazionale, esistono benchmark sovranazionali costruiti da provider come MSCI, FTSE Russell e S&P Dow Jones.
MSCI World
Oltre 1.500 società di 23 paesi sviluppati. Il benchmark più seguito per la gestione equity diversificata. Gli Stati Uniti pesano oltre il 70%, data la dimensione del mercato americano. Replicato da centinaia di ETF in tutto il mondo.
MSCI ACWI (All Country World Index)
Estende il MSCI World ai mercati emergenti: circa 50 paesi e oltre 2.700 titoli. Il benchmark più ampio per l’azionario investibile globale.
MSCI Emerging Markets
Circa 1.400 società di 24 paesi emergenti. Cina, Taiwan, India e Corea del Sud rappresentano la quota dominante.
MSCI EAFE
Europa, Australasia e Far East sviluppato, escludendo USA e Canada. Riferimento per chi vuole esposizione internazionale al di fuori del Nord America.
FTSE All-World
Versione FTSE Russell del benchmark mondiale, copre paesi sviluppati ed emergenti. Replicato da ETF molto diffusi come VWCE e VWRA di Vanguard.
S&P Global 1200
Indice multi-regionale che combina S&P 500, S&P Europe 350, S&P/TOPIX 150, S&P/ASX All Australian 50, S&P/TSX 60, S&P Latin America 40 e S&P Asia 50.
Considerazioni finali
Conoscere i principali indici azionari mondiali è il primo passo per capire come si muovono i mercati e a cosa si è realmente esposti quando si costruisce un portafoglio. Ogni indice riflette la struttura economica del paese che rappresenta: il peso del lusso nel CAC 40, la concentrazione su materie prime nel FTSE 100 e nell’S&P/TSX, la dominanza dei semiconduttori nel TAIEX, la preponderanza del tech nell’S&P 500 e nel Nasdaq.
La metodologia di costruzione conta quanto la composizione: indici price-weighted come Dow Jones e Nikkei 225 producono distorsioni che gli indici cap-weighted non hanno. Anche il trattamento dei dividendi è decisivo nel lungo periodo: il DAX è strutturalmente più alto di altri indici comparabili perché reinveste i dividendi nella sua serie storica principale.
In Piave Capital riteniamo che la consapevolezza della composizione degli indici sia un requisito fondamentale tanto per l’investitore retail quanto per quello istituzionale. Un ETF “Mondo” non è davvero il mondo: è prevalentemente Stati Uniti. Un ETF “Europa” cambia composizione in modo significativo a seconda che si tratti di Eurozona, UE allargata o Europa con UK e Svizzera. Conoscere queste differenze permette di costruire portafogli realmente diversificati e coerenti con i propri obiettivi.