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Tappa 6 – Proteggersi

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Tappa 6

Proteggersi

Il cuscinetto per gli imprevisti, assicurare le cose importanti e tenere lontani i lupi

Favilla: hai imparato a far crescere i soldi e a tenere la testa a posto. Ora facciamo un passo che, per importanza, viene prima di tutti gli altri: proteggere quello che hai. Come quando si costruisce una casa, prima si mettono fondamenta solide e solo dopo si sale in alto.

Prima la sicurezza, poi la crescita

C'è una regola d'oro che i costruttori conoscono bene: prima le fondamenta solide, poi si alza la casa. Con i soldi funziona uguale. Prima di pensare a farli crescere, conviene mettere al riparo quello che già hai, perché un imprevisto, se ti trova scoperto, può buttare giù in un attimo ciò che hai costruito con fatica.

Attenzione però: proteggersi non vuol dire vivere nella paura. È esattamente il contrario. Chi si sente al sicuro affronta la vita, e anche gli investimenti, con molta più calma e senza il fiato corto dell'ansia.

Nella tappa scorsa ti ho promesso un modo per affrontare le tempeste con più serenità: prepararsi prima. È proprio questo il segreto dei più saggi. Prima ancora di pensare a far crescere i soldi, conviene costruirsi un riparo, qualcosa che ti tenga a galla quando arriva l'onda grossa.

Hai presente il salvagente? Non serve quando il mare è calmo, ma il giorno che cadi in acqua è lui a tenerti su. Con i soldi funziona uguale: prima costruisci la tua sicurezza, poi pensi a crescere. È come le fondamenta di una casa: non si vedono, ma se sono solide tutto il resto sta in piedi anche quando soffia il vento.

Il cuscinetto per gli imprevisti

Ti ricordi il piccolo respiro che mettevamo da parte nel salvadanaio? Quando cresce un po', diventa una cosa preziosa: il cuscinetto per gli imprevisti, che qualcuno chiama fondo di emergenza. È una piccola scorta, qualche mese di spese, da tenere al sicuro e pronta all'uso.

Serve per i guai che, prima o poi, capitano a tutti: la lavatrice che si rompe, una spesa dal dottore, un lavoro che si ferma per un po'. Con il cuscinetto un guaio resta un guaio. Senza, lo stesso guaio può diventare un disastro, che ti costringe a fare debiti o a vendere di fretta proprio le cose che stavi facendo crescere.

Il cuscinetto per gli imprevisti è come un salvagente: non lo usi quasi mai, ma il giorno che serve ti tiene a galla.

La cosa più bella del cuscinetto non sono i soldi in sé, ma come ti fa sentire. Chi ha la sua piccola riserva pronta vive sereno: sa che, qualunque sorpresa arrivi, non andrà nel panico e non dovrà rovinare i piani che si era costruito. È una specie di scudo invisibile che porti sempre con te.

Facciamo un esempio: immagina che la tua bici fori una gomma proprio il giorno della gita. Senza cuscinetto sarebbe un guaio, e magari salteresti la gita. Con il cuscinetto prendi un pochino da quella riserva, sistemi la gomma e parti con gli altri. Stessa sorpresa, ma con un piccolo riparo diventa solo un intoppo invece di un disastro.

È come avere sempre una scorta di biscotti in dispensa: non li mangi ogni giorno, ma il giorno che hai davvero fame sei contento che ci siano. Questo cuscinetto si costruisce come tutto il resto, un pochino alla volta, con la pazienza delle gocce che riempiono il barattolo. Non deve essere enorme, deve solo esserci.

Una regola d'oro: il cuscinetto non si investe e non si rischia. Deve restare fermo, sicuro e facile da prendere, proprio come il salvagente deve stare appeso vicino, pronto all'uso. I soldi per crescere sono un'altra cosa: quelli, come hai imparato, hanno bisogno di tempo e di un pizzico di coraggio.

Assicurare le cose importanti

C'è un altro modo per dormire tranquilli, e si chiama assicurazione. Funziona così: paghi una piccola cifra ogni anno e, in cambio, se capita un guaio grosso non lo paghi tutto da solo. È come quando tante persone mettono qualche moneta nello stesso cappello: se a uno capita la disgrazia, il cappello lo aiuta a rialzarsi.

Non serve assicurare ogni piccola cosa. Le assicurazioni servono per i guai grandi, quelli che da solo non potresti reggere: la salute, la casa, e le persone che contano su di te. Per i piccoli imprevisti, invece, basta il cuscinetto.

Lo sapevi? un'assicurazione non serve a guadagnare, e va benissimo così: serve a dormire sereni. È un po' come l'ombrello che porti con te. Se non piove non lo usi, ma il giorno del temporale sei contento di averlo.

Una cosa curiosa dell'assicurazione: la paghi sperando di non doverla mai usare, proprio come il salvagente che speri resti per sempre appeso al muro. Non è un soldo buttato, è il prezzo della tranquillità: dorme sereno chi sa di averlo.

Lo sapevi? l'idea di mettere insieme i soldi per aiutarsi a vicenda è antichissima. Già tanti secoli fa i mercanti che attraversavano il mare si accordavano: se la nave di uno affondava, gli altri lo aiutavano a ripartire. È così che, piano piano, è nata l'assicurazione.

Attenti ai lupi

Lungo il sentiero, ogni tanto, si incontra qualche lupo travestito da agnello. Sono le truffe: persone o messaggi che promettono di farti diventare ricco in fretta, senza rischi e senza fatica. Ti ricordi la regola della tappa sull'investire? Se una cosa è troppo bella per essere vera, di solito nasconde una trappola.

I lupi hanno quasi sempre gli stessi trucchi: ti mettono fretta, ti chiedono di fare tutto in segreto, ti promettono guadagni sicuri e vogliono soldi o password subito. La difesa è semplice e potentissima: fermati, non avere fretta e chiedi a una persona di fiducia prima di decidere. Un affare vero può aspettare un giorno. Una truffa no.

Le truffe sono ami con un'esca luccicante: la promessa è bella a vedersi, ma sotto si nasconde il gancio.

Il consiglio di Favilla: prima costruisci il tuo cuscinetto, poi pensa a far crescere il resto. Assicura le cose grandi e tieni gli occhi aperti con chi promette troppo. Proteggersi non ti rallenta: è proprio ciò che ti permette di camminare sicuro verso il tempio.

Un esempio di lupo? Un messaggio che dice: hai vinto un premio bellissimo, ti basta mandarci la tua password o un po' di soldi per sbloccarlo! È sempre una trappola: i premi veri non si pagano e le password non si regalano a nessuno. Quando arriva una cosa così, la mossa giusta è una sola, fermarsi e chiederlo a un grande di cui ti fidi.

I lupi hanno sempre fretta e mettono fretta anche a te: vai, decidi subito, è l'ultima occasione! Ma tu ormai conosci il superpotere della tappa scorsa: fermati, respira, chiedi a qualcuno di cui ti fidi. Le persone oneste non hanno paura delle tue domande, i lupi sì. Fare domande è il tuo scudo migliore.

Favilla: ora hai i tuoi ripari, il cuscinetto per gli imprevisti, l'assicurazione per le cose grandi e l'occhio attento contro i lupi. Sei un piccolo risparmiatore davvero in gamba! Ci manca un'ultima grande avventura: pensare al te del futuro, quello fra tantissimi anni. Sembra lontano, ma proprio per questo è il momento giusto per cominciare. Andiamo, ti aspetto!

Favilla: bravo, ora sai costruirti un riparo: un cuscinetto per gli imprevisti, una protezione per le cose importanti e l'occhio attento per non farti fregare dai lupi. Ti senti più sicuro, vero? C'è un ultimo grande regalo che puoi farti, ed è per il te del futuro, quando avrai i capelli bianchi. Si chiama pensione, e nella prossima tappa scopriamo come prepararla fin da piccoli. Andiamo!

Tre cose da ricordare sul proteggersi

Porta con te queste tre idee: sono lo scudo del piccolo risparmiatore che dorme sereno.

IDEA 1

Il cuscinetto

Tieni da parte qualche mese di spese per gli imprevisti, così un guaio resta un guaio e non diventa un disastro.

IDEA 2

Assicura le cose grandi

Una piccola spesa fissa ti protegge dalle perdite che da solo non potresti reggere: salute, casa, chi conta su di te.

IDEA 3

Occhio ai lupi

Diffida di chi promette guadagni facili e sicuri e ti mette fretta. Fermati, non firmare di corsa e chiedi a chi ti fidi.

Favilla, in due parole: proteggere viene prima di far crescere. Un cuscinetto per gli imprevisti, le cose grandi assicurate e l'occhio attento ai lupi che promettono troppo. Non è vivere nella paura: è costruire la calma che ti permette di andare lontano sereno.

Mettiti alla prova

Rispondi alle tre domande, poi controlla. Le risposte non si vedono: prova a ragionarci.

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