Simulatore · Pilastro Sicurezza
Il budget 50·30·20
Una regola semplice per dare un ordine a quello che entra ogni mese: metà ai bisogni, un terzo ai desideri, un quinto al futuro. Prova con i tuoi numeri e guarda dove sei.
Il metodo 50/30/20 è un modo semplice e molto diffuso per dare un ordine alle entrate di ogni mese: le si divide in tre categorie larghe, invece che in tante voci minuziose. Questo strumento serve a rendere il concetto concreto e visivo.
- vedere come si distribuisce un reddito tra bisogni, desideri e risparmio;
- confrontare quella distribuzione con la proporzione di riferimento della regola;
- prendere confidenza con il ragionamento, provando numeri diversi.
È uno strumento puramente educativo: usa ipotesi semplificate, non considera la situazione personale di chi lo utilizza e non fornisce indicazioni, raccomandazioni o consulenza. I valori inseriti restano sul tuo dispositivo.
1Parti dai tuoi numeri
Il reddito netto mensile e quanto spendi davvero, in media. Oppure prova uno scenario di esempio.
2Dove finisce il tuo stipendio
La linea tratteggiata e la regola (50/30/20). Il liquido colorato sei tu: guarda se il risparmio arriva alla sua linea.
Ci sei quasi
3Per usarla bene
Bisogno o desiderio?
La differenza non è nel prodotto, ma nel ruolo che ha per te. Un’auto per andare al lavoro dove non arriva il treno è un bisogno; la stessa auto in versione più lussuosa è in parte un desiderio.
- Bisogni: spese che se saltano ti mettono in difficoltà (casa, cibo, salute, trasporto per lavorare).
- Desideri: spese che migliorano la vita ma sono rinviabili senza danni.
Da dove nasce
La regola la rese celebre Elizabeth Warren, giurista e studiosa dei bilanci familiari, nel libro All Your Worth (2005), scritto con la figlia Amelia Warren Tyagi. L’idea di fondo: poche categorie larghe si rispettano meglio di cinquanta voci minuziose.
Non è una legge, è un punto di partenza
In certe città o in certe fasi della vita i bisogni pesano più del 50%: è normale, e la regola va adattata, non subita. Il valore non sta nei numeri esatti, ma nell’avere tre caselle chiare in testa. Anche un 20% che oggi è un 10% è un ottimo inizio: conta la direzione, non la perfezione.
4Dove va quel 20%
Il quinto che metti da parte non resta fermo. Ha un ordine naturale.
Prima la rete: le prime somme costruiscono il fondo di emergenza, il cuscinetto che ti evita di smobilitare tutto al primo imprevisto. Poi la crescita: quando la rete c’è, il resto può lavorare nel tempo con un piano regolare. Sono i mattoni dei pilastri accanto, nel tempio dei simulatori.
Il punto chiave
Un budget non serve a privarti: serve a decidere. Chi sa dove vanno i suoi soldi sceglie in anticipo cosa conta per lui. Chi non lo sa se ne accorge a fine mese, quando le scelte le ha già fatte il caso al posto suo. Prima si capisce dove finisce lo stipendio, poi si costruisce. In quest’ordine.
Avvertenza. Questo simulatore ha finalità esclusivamente informative ed educative. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata, raccomandazione o sollecitazione all’investimento. I risultati si basano sui dati che inserisci e su ipotesi semplificate.
