Progetto editoriale di educazione finanziaria

La Vetta · Lezione 2.1 · La coppia inseparabile

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La coppia inseparabile

Il patto. 9 minuti. Alla fine, davanti a una proposta, saprai dire in mezzo minuto se ti stanno offrendo qualcosa di possibile oppure qualcosa che non può esistere.
Favilla apre

«Questa è la lezione più corta da spiegare e la più lunga da digerire. La regola sta in una riga, e la sai già. Quello che quasi nessuno sa è perché funziona così, e senza il perché la regola si dimentica al primo che te la racconta bene.»

La scena

Ad Anna sono arrivate due proposte nella stessa settimana. La prima dice: «rende il 2% all’anno, e il capitale è protetto». La seconda dice: «rende il 9% all’anno, ed è sicuro come un conto in banca».

Anna sa che una delle due non torna. Ma se le chiedessero perché, non saprebbe rispondere. E finché non sa rispondere, resta indifesa.

Perché non può esistere il 9% sicuro

Facciamo un giro largo, e passiamo per una cosa che Anna conosce: le case.

Immagina un appartamento in affitto che rende 1.000 euro al mese, quindi 12.000 euro l’anno. L’inquilino paga sempre, il palazzo è a posto, la zona è viva. Quanto vale quell’appartamento? Dipende da tanti fattori, ma di certo non lo compri per 50.000 euro. A quel prezzo renderebbe il 24% all’anno senza problemi in vista, e prima ancora che tu finisca di leggere l’annuncio lo avrebbe comprato qualcun altro.

Ecco il punto: se una cosa rende molto e non ha rischi, qualcuno la compra subito. E comprandola ne alza il prezzo. E salendo il prezzo, quello che rende a chi la compra dopo scende. Il rendimento alto si consuma da solo, come una fila davanti a un banco che regala qualcosa: dura finché non se ne accorgono gli altri, cioè pochissimo.

Quindi, quando trovi qualcosa che promette molto ed è ancora lì, disponibile, che aspetta proprio te, la domanda giusta è una sola: perché non se l’è già preso nessuno?

Le risposte possibili sono due. O c’è un rischio che tu non hai ancora visto e che gli altri hanno visto. Oppure quella cosa non è come te l’hanno raccontata.

LO STESSO APPARTAMENTO, CHE INCASSA 1.000 € AL MESE PREZZO 50.000 € RENDEREBBE 24% all’anno VENDUTO arrivano tutti, e il prezzo sale finché rende come tutto il resto PREZZO 240.000 € RENDE 5% all’anno nessuna fila il cartello resta appeso a questo prezzo sta in piedi e nessuno si accalca Il prezzo si muove finché il guadagno facile sparisce. Se una cosa rende molto ed è ancora lì, la domanda è una sola: perché non se l’è presa nessuno?
Provaci. Un titolo di Stato di un paese solido paga il 3%. Un titolo di Stato di un paese in difficoltà paga l’11%. Perché il secondo paga di più?
Perché per convincere qualcuno a prestargli i soldi deve offrire di più. Nessuno presterebbe a chi rischia di non restituire alle stesse condizioni di chi restituisce di sicuro. Quell’8% in più è il prezzo scritto della possibilità che le cose vadano male.

La parola che cambia tutto: «possibile»

Adesso la parte che sembra un cavillo e invece è il cuore della lezione.

Si dice spesso «più rischio, più rendimento». Detta così è falsa, e crea più danni di quanti ne eviti. Chi la prende alla lettera pensa che basti scegliere la cosa più mossa per guadagnare di più, e resta sorpreso quando perde.

La frase giusta è più lunga e vale la fatica: più rischio ti dà la possibilità di un guadagno più alto, e insieme la possibilità di un risultato peggiore. Le due possibilità arrivano sempre in coppia, mai una sola.

E qui c’è il ragionamento che chiude il cerchio, quello che ad Anna serviva. Se quel guadagno più alto fosse garantito, non ci sarebbe nessun rischio. E se non ci fosse nessun rischio, tornerebbe la fila di prima: tutti lo comprerebbero, il prezzo salirebbe, e il guadagno alto sparirebbe. Il rendimento più alto esiste solo perché non è garantito. È il compenso per l’incertezza, e senza incertezza non c’è compenso.

Per questo la coppia è inseparabile: ogni volta che qualcuno prova a separarla, arrivano i compratori e la rimettono insieme.

10.000 € MESSI OGGI, E DOVE POSSONO ESSERE FRA 10 ANNI 30.00020.00015.0006.000 10.000 QUANTO HAI MESSO 28.000 il meglio 6.000 il peggio PRUDENTE: 11.000 – 15.000 MOSSO: 6.000 – 28.000 SOTTO QUESTA RIGA CI RIMETTI Il rischio allarga il ventaglio da tutte e due le parti, e comprende anche il basso. Chi se lo immagina come una freccia che punta in su vede solo il bordo di sopra. Numeri illustrativi, messi lì per far vedere la forma. Il risultato vero non lo prevede nessuno.
Favilla incoraggia

«Se hai capito perché il ventaglio si allarga invece di inclinarsi, hai capito la cosa che manca a metà delle persone che investono da anni. Il pezzo che resta è più facile, ed è quello che ti serve per non farti fregare.»

La trappola: quanto balla il prezzo, e quanto rischi davvero

C’è un modo di misurare il rischio che va per la maggiore perché è comodo: guardare quanto balla il prezzo. Un prezzo che si muove poco viene chiamato prudente, uno che si muove tanto viene chiamato rischioso.

È una parte della storia, e va detto che è una parte utile: sapere quanto una cosa oscilla ti dice quanto ti tremeranno le mani quando la vedrai scendere.

Ma è solo una parte, e la differenza si vede con un esempio. Un’azienda che sta lentamente morendo, di cui pochi si occupano, può avere un prezzo tranquillissimo per mesi. Un’azienda solida e molto seguita può avere un prezzo che salta ogni giorno. Il grafico dice che la prima è prudente e la seconda è mossa. La realtà è che nella prima rischi di perdere tutto e nella seconda no.

Il ballo del prezzo si misura. Il rischio di perdere per sempre sfugge a ogni misura, e non c’è nessun grafico che te lo mostri. Buffett lo ha detto agli studenti della Columbia, con una frase che vale tutta la lezione: «Il rischio nasce dal non sapere quello che si sta facendo.»

3 ANNI, DUE AZIENDE SI MUOVE POCO 100 0 ma finisce a zero un’azienda che muore piano, di cui pochi si occupano SI MUOVE TANTO 100 0 ma è ancora lì un’azienda solida, che tanti guardano ogni giorno Quale delle due era rischiosa? Il grafico misura quanto balla il prezzo. Quello che ti fa perdere per sempre sta da un’altra parte.
Provaci. Ti propongono una cosa dicendo che negli ultimi 2 anni non ha mai perso valore. È una prova che non sia rischiosa?
No. È una prova che negli ultimi 2 anni non ha perso valore, che è un’altra cosa. Due anni tranquilli possono essere il caso, o un periodo fortunato, o una cosa che non viene scambiata abbastanza perché il prezzo si muova. La domanda da fare resta: cosa deve succedere perché io ci perda?
Una cosa che quasi nessuno sa

Il primo contratto di assicurazione marittima che si conosce è italiano e ha una data: 1347, Genova. Un certo Giorgio Leccavello si prende su di sé, per 6 mesi, il rischio della nave Santa Chiara in partenza per Maiorca, e l’atto lo scrive il notaio Tomaso Casanova nel suo studio, in Banchi. Da quel momento il rischio smette di essere una sensazione e diventa una cifra scritta su un foglio, che qualcuno paga e qualcun altro incassa. Chi assicurava sapeva benissimo che una rotta d’inverno costava più di una rotta d’estate: il prezzo del pericolo si trattava al banco, come il prezzo del pepe.

L’avvertenza di Favilla

Quando qualcuno ti promette un guadagno alto e sicuro insieme, non serve che tu capisca il prodotto. Ti basta la domanda della fila: se davvero rendesse tanto senza rischio, perché sta offrendolo a me invece di tenerselo? Chi ha in mano una cosa così non gira a cercare clienti. E se dopo la domanda ti fa fretta, hai già la risposta.

Il simulatore · quello che è già successo

marzo 1999 marzo 2009 10 anni
1871 2016
Per quanti anni non ci metti mano

Indice S&P 500, dividendi reinvestiti, in dollari e senza contare il cambio. Dati di Robert Shiller, Yale University, serie mensile dal gennaio 1871. Tutto quello che vedi qui è già successo.
Favilla, in 3 punti
  1. Se una cosa rendesse molto senza rischio, qualcuno l’avrebbe già comprata e il rendimento sarebbe sparito. Per questo la coppia non si separa.
  2. Più rischio vuol dire un ventaglio più largo, che comprende un guadagno più alto e anche un risultato peggiore.
  3. Quanto balla il prezzo si misura. Il rischio di perdere per sempre no, e nessun grafico te lo mostra.

Il quiz, 3 domande

1. Perché un titolo che paga molto più degli altri sta pagando di più?
Quell’interesse in più è il prezzo scritto della possibilità che le cose vadano male. Se fosse generosità, arriverebbero i compratori e il rendimento tornerebbe come gli altri.
2. Una cosa che non ha perso valore in 2 anni è una cosa non rischiosa?
Due anni tranquilli possono essere il caso, un periodo fortunato, o una cosa scambiata così poco che il prezzo non si muove. La domanda giusta resta: cosa deve succedere perché io ci perda?
3. Fra un prezzo che oscilla molto e uno che scende sempre piano, quale ha il rischio più grande?
Chi scende piano e non risale sta andando verso lo zero, e il grafico tranquillo non lo dice. Chi oscilla molto fa paura ogni giorno, ma può essere ancora lì fra dieci anni.
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