Progetto editoriale di educazione finanziaria

La Vetta · Lezione 1 · I mattoni

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La Vetta · Lezione 01

I mattoni: cosa possiedi davvero

Prima di costruire, conosci i tuoi materiali.
Lettura circa 20 minuti5 strumenti interattivi3 eserciziQuiz finale

Azioni, obbligazioni, ETF, oro, bitcoin. Prima di ogni grafico e di ogni strategia, fermiamoci su una domanda semplice: cosa possiedi, davvero, quando compri ognuna di queste cose?

Immagina di costruire una casa. Non parti dal tetto: parti dai mattoni, e devi sapere che tipo di mattone hai in mano, perché ognuno regge pesi diversi. Negli investimenti i mattoni si chiamano classi di attivo. Sono poche famiglie, ognuna con un carattere. Conoscerle è il primo passo per smettere di scommettere e iniziare a scegliere.

Le cinque famiglie

Tocca una famiglia per vederne il carattere: come guadagni, quanto rischia, su che orizzonte, e dove la incontri.

Ogni mattone, da vicino

Le famiglie le hai toccate. Ora prendiamone in mano una alla volta e guardiamo com’è fatta dentro: cosa ti dà, cosa ti chiede, e un esempio che conosci già.

Le azioni un pezzo di azienda

Quando compri un’azione compri una quota di proprietà: diventi socio, nel tuo piccolo. Con le azioni ordinarie hai anche voce in capitolo, cioè il diritto di partecipare all’assemblea e di votare le decisioni importanti. Esistono poi categorie speciali, come le azioni di risparmio, che rinunciano al voto in cambio di un dividendo privilegiato. Se l’azienda decide di distribuire una parte degli utili arriva a te il dividendo, proporzionale al numero di azioni che possiedi: alcune società lo pagano una volta l’anno, altre ogni sei mesi, le americane spesso ogni tre. Non tutte però lo distribuiscono, molte aziende in forte crescita preferiscono reinvestire tutto. In cambio di questi diritti ti prendi il rischio d’impresa: quando le cose vanno male il prezzo scende e il dividendo può ridursi o sparire. Un’azione Enel ti rende socio, in piccolissimo, di centrali e reti elettriche vere.

Le obbligazioni un prestito con la data

Con un’obbligazione presti soldi a uno stato o a un’azienda. In cambio ricevi una cedola periodica e, alla scadenza, il capitale. Il BTP è l’esempio di casa: presti allo Stato italiano. I rischi principali sono due: che chi ha preso in prestito non restituisca (raro per gli stati solidi, possibile per aziende fragili) e che i tassi di mercato si muovano contro di te. Di questo secondo effetto parleremo nella lezione sulla macro.

La liquidità il mattone che sembra fermo

Conto corrente, conto deposito, fondi monetari. Comoda e stabile: serve per le spese e per gli imprevisti, e ogni casa ne ha bisogno. Ha però un avversario silenzioso, l’inflazione: se i prezzi salgono del 3% e il conto rende zero, il tuo potere d’acquisto si è ridotto anche se la cifra è la stessa. Tenere tutto fermo, per anni, è una scelta con un costo.

Le materie prime mattoni che non pagano affitto

Oro, argento, petrolio, grano. Non staccano cedole e non pagano dividendi: guadagni solo se il prezzo sale. L’oro, in particolare, è da secoli una riserva di valore e spesso si muove in modo diverso dalle azioni: per questo lo ritroveremo quando costruiremo il portafoglio.

I cryptoasset il mattone più giovane

Bitcoin e simili. Niente cedole, niente bilanci: il valore dipende da quanto il mondo è disposto a riconoscergliene, e la storia è ancora troppo breve per dirlo con certezza. Le oscillazioni sono molto più ampie di qualunque altra famiglia. Chi lo possiede direttamente custodisce chiavi digitali; chi preferisce non gestirle passa da un ETC. Vale la regola del poco: se entra in un patrimonio, entra in punta di piedi.

I contenitori: ETF ed ETC

Le famiglie sono i mattoni. Ma in pratica non compri un pezzo di azienda alla volta: compri dei contenitori già pronti che ne raccolgono tanti insieme.

ETF: un paniere di titoli

Con una sola quota possiedi una fettina di centinaia di aziende. L’ETF le tiene insieme e ne segue un indice.

1 quota = 500 aziende

ETC: la replica di una materia prima

Segue il prezzo di un bene reale, l’oro per esempio, spesso con lingotti in caveau a garanzia. Tu ne possiedi una quota, senza tenere l’oro in casa.

ORO la quota segue il prezzo
E il bitcoin? Non è né un ETF né un ETC: è un cryptoasset, una categoria a sé. Di solito conviene trattarlo come una piccola quota, un esperimento controllato, non come un pilastro del portafoglio.

L’etichetta sul mattone: leggere il nome di un ETF

I nomi degli ETF sembrano sigle da laboratorio. In realtà sono etichette precise: ogni pezzo dice una cosa. Tocca i pezzi e smontiamo insieme un nome vero.

Tocca un pezzo del nomeOgni tassello dell’etichetta risponde a una domanda diversa: chi lo costruisce, cosa contiene, con quali regole, in che valuta, e che fine fanno i dividendi.

Un ultimo numero che trovi sull’etichetta è il TER, il costo annuo del contenitore: per i grandi ETF su indici mondiali oscilla spesso tra lo 0,05% e lo 0,25% all’anno. Sembra poco, e su un anno lo è; sui decenni fa una differenza seria. I costi mostreranno i muscoli nella lezione sul portafoglio.

Cosa vuol dire “indice”

Molti ETF seguono un indice. Un indice è semplicemente un paniere di riferimento che misura un pezzo di mercato.

S&P 500: le circa 500 aziende più grandi degli Stati Uniti, da Apple a Coca-Cola. MSCI World: circa 1.500 grandi aziende dei paesi sviluppati di tutto il mondo. Comprando un ETF su questi indici, in un colpo solo possiedi una fettina di tutte queste aziende.

Un dettaglio utile: dentro questi indici le aziende non pesano tutte uguale. Contano per capitalizzazione, cioè per quanto valgono in borsa: Apple pesa molto più dell’ultima delle cinquecento. L’indice è una fotografia del mercato, e nelle fotografie le figure grandi occupano più spazio.

Vediamolo dal vivo. Apri il grafico dell’indice e la mappa a caldo delle 500 aziende: è il modo migliore per capire che dietro una sigla ci sono centinaia di imprese reali. A leggere il grafico impareremo nella prossima lezione; per ora basta guardarlo.

Dove si scambiano: borse, orari e valute

Questi mattoni non si comprano al mercato rionale. Azioni ed ETF si scambiano in borsa, un mercato regolamentato dove compratori e venditori si incontrano tramite un intermediario: la tua banca o il tuo broker. Le borse hanno un nome e una casa: Piazza Affari a Milano, Xetra a Francoforte, il NYSE e il Nasdaq a New York.

E hanno orari. Borsa Italiana apre alle 9:00 e chiude alle 17:30. New York, con il fuso, per noi va dalle 15:30 alle 22:00. Fuori orario il prezzo si ferma e riparte all’apertura successiva. Bitcoin fa eccezione: si scambia 24 ore su 24, tutti i giorni, anche a Natale.

Ogni strumento ha poi due nomi. Il ticker è la sigla breve che vedi sui grafici, come SWDA o CSSPX. L’ISIN è il codice unico internazionale, una specie di codice fiscale dello strumento: quando cerchi un ETF, l’ISIN ti garantisce di aver trovato esattamente quello giusto e non un suo cugino.

Ultima cosa: la valuta. Un ETF può essere quotato in euro e contenere aziende americane che valgono dollari. Comprarlo in euro non cancella il cambio: se il dollaro si muove, il tuo investimento lo sente comunque. Quanto pesa lo vedremo più avanti; per ora basta saperlo.

L’orologio dei mercati

Gli orari di scambio in ora italiana. Indicativi: cambiano leggermente con l’ora legale.

0:00 6:00 12:00 18:00 24:00 Tokyo Milano New York Bitcoin 1:00 7:00 9:00 17:30 15:30 22:00 sempre aperto

Quello che il mattone non è

Nel cantiere degli investimenti girano anche attrezzi che sembrano mattoni e non lo sono. I derivati (futures, opzioni, CFD) sono contratti che scommettono sul movimento di un prezzo, spesso usando la leva: amplificano i guadagni e amplificano le perdite, e con i CFD si può perdere in fretta più di quanto si immagini. Sono attrezzi da cantiere professionale, con costi e rischi propri: conoscerne l’esistenza serve, e per ora basta questo.

La trappola più vecchia del mondo. Rendimenti alti garantiti, guadagni sicuri, occasioni che scadono stasera. Tieni a mente la coppia inseparabile che vedrai tra un attimo: se il rendimento promesso è alto e il rischio dichiarato è zero, non hai davanti un investimento. Hai davanti una trappola.

Rischio e rendimento: la coppia inseparabile

C’è una regola che vale per tutte le famiglie: non esiste più rendimento senza più oscillazione. Chi ti promette tanto guadagno senza rischio, ti sta ingannando. Muovi il cursore e guarda come cambiano insieme il rendimento che puoi sperare e i sobbalzi che devi essere pronto a sopportare.

Profilo prudenteProfilo molto dinamico
Profilo
Bilanciato
Oscillazione in un anno storto
-25%

Valori illustrativi per capire la relazione, non previsioni né consigli.

Ora tocca a te

Mettiti alla prova

Tre piccoli esercizi sul campo e, alla fine, un quiz per fissare i mattoni.

Esercizio 1 · Sul campo. Apri la mappa a caldo di Finviz e riconosci cinque aziende che conosci: guarda in che settore stanno e quanto sono grandi rispetto alle altre. Poi chiediti: esiste un ETF che le contiene tutte e cinque? Se sono grandi aziende americane, la risposta l’hai già incontrata in questa lezione.

Apri la mappa Finviz

Esercizio 2 · Classifica. Assegna ogni strumento alla sua famiglia, poi verifica.

Esercizio 3 · L’etichetta. Cerca un ETF sull’MSCI World su justETF o sul sito di Borsa Italiana: leggi il nome per esteso e trova l’ISIN, la valuta del fondo e se è ad accumulazione o a distribuzione.

Cerca su justETF

Quiz della tappa

Dieci domande veloci per fissare i mattoni. Rispondi e scopri il punteggio.

Primo mattone posato

Ora sai distinguere azioni, obbligazioni, liquidità, materie prime e cryptoasset, capisci cosa sono un ETF e un ETC e sai leggerne l’etichetta pezzo per pezzo, sai cosa c’è dietro un indice, dove tutto questo si scambia e che cosa invece mattone non è. Hai anche visto che rischio e rendimento viaggiano sempre insieme. Il primo passo della salita è fatto: la favilla del Sentiero ha cominciato a diventare stella. Nella prossima lezione, dal 22 luglio, impariamo a leggere la mappa: candele, trend, supporti e resistenze.

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Contenuto a fini esclusivamente formativi e informativi. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né raccomandazione operativa ai sensi di MiFID II/TUF. Gli strumenti e i valori citati compaiono come esempi didattici. I link ai dati di mercato portano a servizi esterni (TradingView, Finviz), che hanno propri termini e possono avere ritardi di quotazione.