Progetto editoriale di educazione finanziaria

Il foglio del libro Dalla bottega ai mercati

La lente 13×: sai oggi in che settimana il conto scende più in basso

Tredici settimane in avanti, con le date vere del calendario. Lo sai con settimane di anticipo, cioè quando c’è ancora tempo per rimediare.

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Si apre e si usa, senza chiedere niente a nessuno. Se arrivi dall’Appendice A del libro, gli strumenti sono tutti qui sotto.

Meno 2.700 euro, nella sesta settimana

L’Officina Meccanica Rossi ha 45.000 euro sul conto e una soglia che si è data da sola: sotto i 10.000 non si scende. Disegna le tredici settimane davanti e vede una cosa che nessun bilancio le avrebbe detto.

0soglia 10.000-2.7009.600S4S5S6S7S8

Il saldo a fine settimana della Rossi. Di tredici settimane se ne vedono cinque, quelle intorno al punto più basso: nella sesta cadono insieme gli stipendi netti e due fornitori, e non arriva nessun incasso importante. Il conto chiude a meno 2.700 euro, e anche la settima resta sotto la soglia. Le altre tre escono dall’alto del grafico, perché per far vedere una colonna da 2.700 euro accanto a una da 45.000 bisogna stringere la scala.

Quel numero, il più basso dei tredici, si chiama punto di minima cassa. La Rossi lo sa il primo lunedì, cioè con cinque settimane di anticipo, e in cinque settimane si fanno tre telefonate.

Tre clienti che potevano pagare dieci giorni prima senza che gli costasse niente hanno portato dentro la sesta settimana 13.700 euro di incassi previsti più avanti. La settimana si è chiusa a 11.000, sopra la soglia. Senza il foglio, la Rossi lo avrebbe scoperto il mercoledì mattina della sesta settimana, davanti allo schermo dei bonifici.

Il saldo del conto racconta dove sei stato. Il punto di minima cassa dice dove stai andando, ed è l’unico dei due su cui puoi ancora fare qualcosa.

Punto di minima cassa: il livello più basso di liquidità che ti aspetti di toccare nelle prossime tredici settimane.

Il tuo punto di minima cassa, adesso

Scrivi i tuoi movimenti e guarda dove scende il conto. Resta tutto dentro il tuo browser: non passa da nessuna parte e non lo vedo io.

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Dall’Appendice A alla tua azienda

I quattro gradini

All’esame di programmazione e controllo il professor De Rosa mi disse che avrei dovuto saper astrarre di più. Ci ho messo anni a capire cosa intendeva: alzarsi di un livello, staccare gli occhi dalle celle e vedere il disegno che le tiene insieme. Questi quattro passaggi sono quattro livelli, e ognuno fa vedere una cosa che dal precedente non si vedeva.

«Excel è il laboratorio, e il gestionale è la fabbrica.»

1

Carta e matita

La griglia

Tredici colonne vuote su un foglio A3, da riempire a mano. Chi la disegna è costretto a decidere ogni riga, e decidendo capisce. Saltare questo gradino significa mettere in produzione uno schema che non si è ancora capito, e si paga caro.

Da qui vedi le tue righe, una per una, e mentre le scrivi le decidi. La griglia, qui sotto
2

Il laboratorio

Il foglio Excel

Sette fogli con i conti già dentro: le tredici settimane davanti, le quattro appena passate, i giorni che i clienti ci mettono a pagarti e quelli che ci metti tu a pagare i fornitori. Qui i numeri veri stanno al sicuro, sul tuo computer, e ci restano anche fra tre anni.

Da qui vedi la settimana in cui la cassa tocca il fondo, e quanto preavviso hai per rimediare. Il foglio Excel, qui sotto
3

Il banco di prova

Il simulatore

Quando vuoi sapere cosa succede se un cliente ti paga a novanta giorni invece che a sessanta, non lo provi sul foglio buono: lo provi qui. Sposti una data, cambi un importo, e il grafico si rifà mentre guardi. Nel foglio poi ci porti soltanto la decisione, non i tentativi.

Da qui vedi cosa cambia quando cambia una cosa sola, senza toccare i tuoi numeri. Provala adesso
4

La fabbrica

Dentro il gestionale

Arriva il giorno in cui riscrivere a mano quello che il gestionale sa già diventa la ragione per cui il foglio smette di essere aggiornato. Le fatture con le loro scadenze, gli incassi arrivati: sono dati che avete già. Si può fare in modo che la lente li legga da lì.

Da qui non vedi più il foglio: vedi l’azienda che cammina, e ogni lunedì il piano è già pronto. Il quarto gradino, in fondo

Cosa c’è dentro

  • Le tredici settimane, che si costruiscono da sole a partire dalla data di oggi.
  • Le ultime quattro settimane, cioè quello che è già successo: chi hai pagato e cosa è entrato, senza aprire l’estratto conto.
  • Le tue categorie, che scrivi tu nel foglio MATRICI e compaiono subito nel menu dei movimenti: un’officina e uno studio dentale non spendono negli stessi posti.
  • I giorni medi di incasso e di pagamento, cioè quanto ci mettono a pagarti e quanto ci metti a pagare, sugli ultimi tre mesi e sui prossimi tre. Così vedi in che direzione stai andando, invece di sapere soltanto dove sei.

Quello che nel file non c’è, ed è giusto saperlo prima di scaricarlo: la vista a tredici mesi per le cose lunghe e il rendiconto per aree non sono calcolati. Il settimo foglio, «Oltre le tredici settimane», spiega che cosa sono e come si costruiscono: la tabella dei dati è già a posto, e chi se la cava con le tabelle pivot ci arriva in un pomeriggio.

Leggi questo prima di aprirlo

La prima volta va disegnato a mano

Questo foglio muore quasi sempre allo stesso modo: qualcuno scarica un modello già fatto, ci mette dentro i propri numeri senza aver capito perché quelle righe stiano lì, e dopo tre settimane smette di aggiornarlo.

Servono un foglio A3, una matita e mezz’ora. Chi lo disegna è costretto a decidere ogni riga, e decidendo capisce. Chi parte da Excel copia una cosa che non ha capito, e le cose che non si capiscono nessuno le difende quando arriva la settimana storta.

Excel viene dopo, e serve soltanto a fare i conti al posto tuo.

La griglia da stampare

Questa è la stessa griglia senza numeri, con tutte e tredici le colonne. Scaricala in PDF, stampala su un A3 e riempila a matita. Se l’A3 non ce l’hai, va bene anche un A4 girato di lato.

Scarica la griglia in PDF

Soglia: ………………..Punto di minima cassa: ………………..Il saldo cassa di partenza della prima colonna si legge sull’estratto conto.

LENTE 13× · griglia da compilareS1S2S3S4S5S6S7S8S9S10S11S12S13
Data del lunedì
SALDO CASSA DI PARTENZA
ENTRATE
Cliente ……………………..
Cliente ……………………..
Cliente ……………………..
Altri clienti
Totale entrate
USCITE
Fornitore …………………..
Fornitore …………………..
Fornitore …………………..
Altri fornitori
Stipendi netti
Contributi e imposte (F24)
Affitti e utenze
Assicurazioni
Totale uscite
INVESTIMENTI
Acquisti
Vendite
FINANZIAMENTI
Nuovi finanziamenti
Rate da rimborsare
Soci e dividendi
Movimento della settimana
SALDO A FINE SETTIMANA
Sotto la soglia?

Il rito del lunedì, venti minuti

Sempre lo stesso giorno, sempre alla stessa ora, sempre prima di tutto il resto. Un foglio aggiornato quando capita smette di essere aggiornato nel giro di un mese.

  1. Apri l’estratto conto e scrivi il saldo vero nella prima colonna.
  2. Segna cosa è stato davvero incassato e cosa è stato davvero pagato nella settimana appena finita.
  3. Quello che era previsto e non è successo spostalo avanti, con una data nuova. Non cancellarlo.
  4. Aggiungi quello che è nato in settimana: le fatture emesse, gli ordini firmati, le bollette arrivate.
  5. Togli la prima colonna e aggiungine una in fondo, così le settimane davanti restano sempre tredici.
  6. Leggi il punto di minima cassa. Se è sotto la soglia, quella settimana la sistemi adesso, che hai tempo.
  7. Fai le due o tre telefonate che servono, e chiudi il foglio fino a lunedì prossimo.

Il passo 3 è quello che separa un piano da un elenco di desideri. Un fornitore che non hai pagato la settimana scorsa lo pagherai comunque. Resta da stabilire quando, e quel quando va scritto.

Se cominci lunedì

Come vanno le prime settimane

Non vanno lisce, e sapere in anticipo dove si inciampa è l’unica cosa che tiene in piedi il metodo oltre il primo mese. Questa è la curva vera, quella che ho visto ripetersi in ogni azienda.

Settimana 1
Sembra tempo perso. Il foglio guarda tredici settimane e tu ne conosci due. È normale, e va bene lo stesso: le altre undici si riempiono da sole, una alla volta.
Settimana 3
Salta fuori il primo numero che non ti aspettavi. Quasi sempre è un credito vecchio che nessuno stava più guardando, oppure una spesa piccola che nessuno aveva mai sommato su un anno.
Settimane 5-7
Il foglio sbaglia, e qualcuno te lo fa notare. È il momento in cui molti smettono, ed è esattamente il momento di continuare: un numero sbagliato che si corregge ogni lunedì vale infinitamente più di un numero esatto che arriva a marzo.
Settimana 6
Salti un lunedì. Capita a tutti e non è grave. Il pericolo vero è saltare il secondo: da lì in avanti smette di essere una dimenticanza e diventa una decisione.
Settimana 9
Qualcuno dice che è roba da aziende grandi. Non lo è: le aziende grandi hanno un direttore finanziario che fa questo mestiere tutti i giorni. Tu hai un foglio A3 e venti minuti.
Terzo mese
Dirai una data a un fornitore senza pensarci, e poi la rispetterai. Quello è il giorno in cui il metodo ha smesso di essere un foglio.

Per cominciare non serve fare tutto. Servono tre cose: disegnare il foglio a matita, scrivere la soglia sotto la quale non vuoi scendere, e scegliere il giorno della settimana.

Il resto viene da sé, un lunedì alla volta.

I cinque errori che lo fanno morire nel primo mese

Troppe righeVenti voci di spesa sembrano precisione e sono soltanto lavoro. Se una voce non cambia mai le decisioni, sta con le altre.Astrarre vuol dire capire quali dettagli sono segnali, e quali sono soltanto dettagli.
Aggiornarlo quando capitaUn foglio che si guarda il martedì, poi il venerdì, poi la settimana dopo, ha già smesso di esistere. Il giorno fisso vale più della precisione dei numeri.Metti la sveglia il lunedì alle otto e mezza. È l’unica parte del metodo che non riguarda i numeri, ed è quella che lo tiene in vita.
Cancellare quello che non è successoL’incasso che non è arrivato non sparisce dalla realtà solo perché sparisce dal foglio. Si sposta, con una data nuova, e quella data la decidi tu telefonando.Una riga senza data resta un desiderio. Una riga con data, anche provvisoria, diventa una decisione che puoi discutere, spostare e difendere.
Tenerlo per séUn piano che sanno leggere in due persone soltanto è un segreto, e i segreti in azienda diventano voci di corridoio. Fallo vedere a chi produce, con i numeri veri.Le informazioni che restano nella testa di una persona sola fanno di quella persona il collo di bottiglia della sua azienda.
Guardare il saldo di oggiIl conto di stamattina è un numero vero e non serve a decidere: quando lo leggi, quello che lo ha determinato è già successo. La settimana da guardare è quella che deve ancora arrivare.Chi guarda solo il saldo di oggi scopre il problema il mercoledì mattina, davanti allo schermo dei bonifici.

Sette video, uno per passaggio

L’ultimo è il rito del lunedì fatto per intero: 23 minuti in una ripresa sola, sui numeri veri di un’officina meccanica. Si aprono qui dentro, basta cliccarci sopra.

0

Tutto porta alla cassa

1

Perché tredici settimane

2

Il primo giro qui sopra

3

Leggere il punto di minima cassa

4

Dal browser al foglio Excel

5

Scrivere un movimento nel foglio

6

Il rito del lunedì, dall’inizio alla fine

Il filmato si carica solo quando ci clicchi sopra, così la pagina resta leggera. Sono tutti sul canale Piave Capital, playlist «La lente 13x».

Il foglio già fatto

Le stesse righe, con i calcoli già dentro. Adesso che hai visto come si usa, se lo vuoi sul tuo computer è qui.

Scarica il foglio

Gratis. Ti chiedo azienda, nome e mail, e il download parte subito. Excel (.xlsx), 198 KB.
Dentro c’è un foglio ISTRUZIONI che spiega come si usa, passo per passo.

Se sei arrivato qui inquadrando il QR del libro, hai il telefono in mano. Un foglio di calcolo sullo schermo del telefono si legge male e si compila peggio: conviene aprirlo dal computer. Puoi mandarti il link per mail e riprenderlo con calma alla scrivania.

Il foglio è gratis e resta gratis. I primi tre gradini sono gratis e restano gratis: li apri e li usi. Per il foglio Excel ti chiedo azienda, nome e mail, e finisce lì. Il quarto, portare la lente dentro un gestionale che l’azienda usa già, è un lavoro tecnico e non è compreso. Piave Capital è un progetto di divulgazione finanziaria che prende il nome dal fiume di casa: articoli, lezioni, qualche quiz, e strumenti che restano gratis.

A chi non serve. Se hai due clienti che pagano a trenta giorni, poche uscite e un conto che non si avvicina mai al fondo, questo foglio ti prende venti minuti alla settimana e non ti dice niente che non sapevi. Serve a chi ha molti movimenti, scadenze che si accavallano, e almeno una settimana all’anno in cui i conti si fanno con la calcolatrice la sera.

Il quarto gradino

Farla comparire da sola il lunedì mattina

I primi tre gradini si reggono su una mano che li aggiorna. Dentro un’azienda che lavora, arriva però il giorno in cui riscrivere quello che il gestionale sa già diventa la ragione per cui il foglio smette di essere aggiornato.

Le fatture emesse con le loro scadenze, quelle da pagare, gli incassi arrivati: sono dati che avete già. Si può fare in modo che la lente li legga da lì e sia pronta ogni lunedì mattina, senza che nessuno in amministrazione debba battere una riga in più.

Questo è un lavoro tecnico sui dati che avete già dentro il gestionale, non una scelta finanziaria. Qui non c’è un tasto per comprare: c’è un indirizzo per capire, prima di tutto, se nel vostro caso ha senso farlo.

Scrivimi che gestionale usate

Questo strumento è nato prima del libro, dentro aziende vere, un lunedì mattina dopo l’altro. Il libro, Dalla bottega ai mercati, l’ho scritto dopo per raccontarlo.

Avvertenza

Questo materiale ha uno scopo divulgativo. Non è una consulenza finanziaria personalizzata e non contiene raccomandazioni a comprare o vendere strumenti finanziari. L’Officina Meccanica Rossi è una ricostruzione narrativa, e i numeri di esempio contenuti nel foglio servono a mostrare come funziona: non descrivono nessuna azienda reale. Prima di prendere decisioni che riguardano i tuoi soldi o la tua azienda, parlane con un professionista abilitato che conosca il tuo caso.

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