Progetto editoriale di educazione finanziaria
Simulatore · Pilastro Scelte

Operazione immobiliare o investimento finanziario?

Calcola il rendimento annualizzato di un’operazione “compro, ristrutturo, esco” e confrontalo, sulla stessa base temporale, con i rendimenti tipici dei mercati finanziari. Tre vie di uscita a confronto: rivendita, affitto a lungo termine, affitto breve.

Perche’ ho ideato questo simulatore

Il mattone, dalle nostre parti, e’ quasi una certezza: si tocca, si vede, si capisce. I mercati sembrano piu’ lontani e piu’ rischiosi. Cosi’, davanti alla scelta se comprare e sistemare un immobile o mettere gli stessi soldi sui mercati, quasi tutti decidono a sensazione. Ho costruito questo strumento per rispondere a quella domanda con i numeri, non con i sentito dire: riconduce le due strade a un unico metro, il rendimento annualizzato, e ci mette dentro tutti i costi veri dell’operazione immobiliare (imposte, lavori, tempi morti, imprevisti) che a voce si dimenticano sempre. Non serve a dirti quale sia meglio: quello dipende da te, dal rischio che accetti e dal tempo che hai. Serve a decidere a ragion veduta.

L’operazione

Costi e tempi comuni a tutte e tre le vie di uscita. Importi in euro.
Costi accessori d’acquisto
Registro o IVA, ipotecaria, catastale
€/anno
Imposta sull’immobile, utenze, assicurazione, eventuale condominio
mesi
mesi
Orizzonte della via “rivendita”

Le tre vie di uscita

Stessa operazione, tre finali diversi. Vengono calcolati e confrontati in parallelo.

Rivendita

%
Intermediazione e certificazioni, IVA inclusa

Affitto a lungo termine

mesi
€/anno

Affitto breve

%
%
Piattaforme, pulizie, utenze, gestione
€/anno

Parametri di confronto

Rendimenti annui lordi di riferimento (modificabili) e ipotesi di valutazione. Negli affitti l’orizzonte di calcolo e’ di 10 anni.
Rendimenti di riferimento e ipotesi
%
%
%
%
%/anno
Applicata al valore terminale negli affitti
%
Se compilata, mostra anche il rendimento al netto. Applicata solo alla rivendita entro 5 anni
%/anno

Rendimento annualizzato a confronto

Le tre vie di uscita dell’operazione contro i rendimenti finanziari di riferimento.
Operazione immobiliare Riferimenti finanziari

Crescita del capitale nel tempo

Lo stesso capitale iniziale investito nell’affitto a lungo termine, contro il capitale investito sui mercati. I canoni sono tenuti come liquidita’, non reinvestiti.

Composizione del capitale investito

Dalle singole voci di costo al capitale complessivo immobilizzato a inizio operazione.

Domande frequenti

Perche’ il confronto usa il rendimento annualizzato e non il guadagno secco

Un guadagno del 40% ottenuto in due anni e mezzo non e’ paragonabile allo stesso 40% ottenuto in dieci anni. Il rendimento annualizzato (tasso interno di rendimento) riconduce ogni operazione a un rendimento per anno, l’unico modo per metterla sullo stesso piano di un investimento finanziario che lavora nel tempo.

Cosa significa “al lordo della tassazione sul guadagno”

I rendimenti finanziari di riferimento e il rendimento dell’operazione sono espressi al lordo dell’imposta sul guadagno finale, per renderli confrontabili sulla stessa base. Restano gia’ inclusi, nei costi dell’operazione, tutte le imposte di acquisto e di trasferimento e l’IVA sulla ristrutturazione, perche’ sono costi effettivi. La fiscalita’ sul guadagno funziona in modo diverso nei due mondi: sugli investimenti finanziari l’aliquota e’ piu’ standardizzata, mentre sull’operazione immobiliare speculativa il prelievo tende a essere piu’ alto e variabile, a seconda che l’attivita’ sia occasionale o abituale e della forma con cui si opera. Il confronto lordo e’ quindi il punto di partenza corretto e, semmai, favorevole all’immobiliare. Per quantificare l’impatto sulla tua operazione conviene una verifica con un commercialista.

Perche’ nell’affitto la plusvalenza finale non viene tassata

La plusvalenza immobiliare e’ imponibile solo se l’immobile viene venduto entro cinque anni dall’acquisto. Nella via “rivendita” a due anni e mezzo la tassazione si applica (e puoi stimarla con il campo aliquota). Nelle vie in affitto, la vendita finale avviene oltre i cinque anni, quindi la plusvalenza non e’ imponibile.

Come e’ modellato il valore finale dell’immobile negli affitti

Al termine dell’orizzonte di dieci anni si ipotizza la vendita dell’immobile al suo valore di mercato, partendo dal prezzo di rivendita indicato e rivalutandolo al tasso annuo impostato. Scommando i canoni netti incassati e questo valore finale si ottiene un rendimento confrontabile con quello della rivendita immediata.

L’operazione e’ calcolata con o senza mutuo

L’operazione e’ modellata interamente a capitale proprio, senza ricorso al credito. Un finanziamento amplificherebbe il rendimento ma anche il rischio, e renderebbe meno pulito il confronto con un investimento finanziario non a leva. Per questo la leva e’ lasciata fuori dal modello base.

I canoni sono al lordo o al netto delle imposte sui redditi

I canoni sono mostrati al lordo, per coerenza con il rendimento lordo dei riferimenti finanziari. Nella realta’ il reddito da locazione e’ soggetto a tassazione (regimi sostitutivi nell’ordine del 21% sul lungo termine e tra il 21% e il 26% sull’affitto breve, oppure tassazione ordinaria), che riduce il rendimento netto effettivo.

Guida al simulatore: variabili, imposte e grafici

Immobiliare o borsa: come leggere il confronto

La scelta tra immobiliare o borsa non si fa a sensazione. Questo simulatore riconduce le due strade a un unico numero confrontabile, il rendimento annualizzato, cosi puoi valutarle sulla stessa base. Per approfondire i rischi dei due mondi sono utili anche le risorse di educazione finanziaria della Banca d’Italia.

Questo strumento mette a confronto due mondi che di solito non si parlano: un’operazione immobiliare attiva, fatta di acquisto, lavori e una via di uscita, e un investimento finanziario passivo che lavora nel tempo. Il ponte tra i due e’ un solo numero, il rendimento annualizzato, che riconduce qualsiasi operazione a un rendimento per anno e la rende confrontabile con i mercati. Qui sotto trovi il significato di ogni variabile, la logica fiscale adottata e la lettura dei tre grafici.

Le variabili dell’operazione

La prima sezione raccoglie i costi e i tempi comuni a tutte e tre le vie di uscita, perche’ l’operazione di partenza e’ sempre la stessa: cambia solo il finale.

Prezzo di aggiudicazione e’ la cifra a cui ti porti a casa l’immobile. Oneri e contributo della procedura sono i costi accessori legati all’acquisto, ad esempio in sede d’asta. Imposte di trasferimento raccoglie l’imposta di registro oppure l’IVA quando il venditore e’ soggetto IVA, piu’ le imposte ipotecaria e catastale. Notaio e atti coprono l’onorario e gli adempimenti del trasferimento. Costo ristrutturazione e la relativa IVA sono distinti per leggere meglio l’incidenza fiscale dei lavori. Extra e imprevisti e’ il margine prudenziale che ogni cantiere richiede.

Costi di mantenimento e’ una voce annua che pesa nel periodo in cui l’immobile e’ tuo ma non produce ancora reddito: imposta sull’immobile, utenze, assicurazione ed eventuale condominio. Durata ristrutturazione distribuisce la spesa dei lavori sui mesi effettivi del cantiere, invece di concentrarla all’inizio, per un rendimento piu’ realistico. Mesi fino alla rivendita e’ l’orizzonte della via “rivendita”. Tutta l’operazione e’ calcolata a capitale proprio, senza mutuo: la leva alzerebbe il rendimento ma anche il rischio, e renderebbe meno pulito il confronto con un investimento non a leva.

Le variabili delle tre vie di uscita

Sulla stessa operazione il simulatore calcola in parallelo tre finali. Rivendita: il prezzo a cui rivendi e i costi di vendita, cioe’ intermediazione e certificazioni, gia’ comprensivi di IVA. Affitto a lungo termine: il canone mensile, i mesi di sfitto stimati per anno e i costi annui di proprieta’; l’orizzonte di calcolo e’ di dieci anni, al termine dei quali si ipotizza la vendita dell’immobile. Affitto breve: il prezzo medio a notte, il tasso di occupazione, i costi gestionali in percentuale sui ricavi (piattaforme, pulizie, utenze, gestione) e i costi fissi annui, che nell’affitto breve sono in genere piu’ alti perche’ molte spese restano a carico di chi affitta.

I parametri di confronto

I quattro rendimenti di riferimento (azionario globale, obbligazionario aggregato, titolo di Stato a lungo termine e a breve termine) sono rendimenti annui lordi, modificabili. Sono medie indicative di lungo periodo, non promesse: i valori di partenza vanno aggiornati e adattati al momento e al profilo di rischio. La rivalutazione immobile e’ il tasso annuo con cui far crescere il valore dell’immobile usato come valore finale negli affitti. L’aliquota stimata sul guadagno e’ facoltativa: se la compili, accanto al rendimento lordo compare anche una stima del rendimento netto. La rivalutazione dei canoni permette di far crescere ogni anno il canone, per tenere conto dell’adeguamento nel tempo.

La fiscalita’: perche’ il confronto e’ al lordo

La scelta di fondo e’ confrontare i due mondi al lordo dell’imposta sul guadagno finale, perche’ e’ l’unico modo per metterli sulla stessa base di partenza. Attenzione a una distinzione importante: lordo non vuol dire senza costi. Le imposte di acquisto e di trasferimento e l’IVA sulla ristrutturazione sono uscite di cassa reali e restano dentro il calcolo dell’operazione. Quello che si esclude da entrambi i lati e’ solo l’imposta sul profitto, cioe’ la tassazione del guadagno finale.

I due mondi vengono tassati in modo diverso. Sugli investimenti finanziari l’imposta sul guadagno e’ piu’ standardizzata e prevedibile. Sull’operazione immobiliare il quadro e’ piu’ articolato: la plusvalenza e’ imponibile solo se vendi entro cinque anni dall’acquisto, e in quel caso puoi stimarne l’effetto con il campo aliquota. Per questo nelle vie in affitto, dove la vendita finale arriva a dieci anni, la plusvalenza non e’ imponibile e il simulatore non applica imposta sul valore finale, mentre nella rivendita a breve termine l’imposta puo’ applicarsi. Sul reddito da locazione, infine, esistono regimi sostitutivi (nell’ordine del 21% per il lungo termine, tra il 21% e il 26% per l’affitto breve) oppure la tassazione ordinaria: il simulatore mostra i canoni al lordo, per coerenza con il rendimento lordo dei riferimenti finanziari.

Il senso pratico e’ questo: il confronto lordo e’ il punto di partenza corretto e, semmai, tende a essere favorevole all’immobiliare, perche’ nella realta’ il prelievo su un’operazione immobiliare speculativa e’ spesso piu’ pesante e variabile rispetto a quello, piu’ lineare, sui guadagni finanziari. Per fotografare l’impatto reale sulla tua specifica operazione, che dipende dalla natura occasionale o abituale dell’attivita’ e dalla forma con cui operi, il riferimento giusto resta il commercialista.

Come leggere i tre grafici

Rendimento annualizzato a confronto. Le prime tre barre sono le vie di uscita dell’operazione, le altre quattro i riferimenti finanziari, tutte sulla stessa scala. La lettura e’ immediata: quali finali della tua operazione battono quale tipo di investimento, e di quanto. Una barra immobiliare sopra l’azionario segnala un’operazione molto remunerativa; una sotto i titoli di Stato a breve segnala che il gioco potrebbe non valere la candela, considerato l’impegno e il rischio in piu’.

Crescita del capitale nel tempo. Mostra cosa diventa, anno dopo anno, lo stesso capitale iniziale lungo dieci anni: da una parte la via dell’affitto a lungo termine, sommando il valore dell’immobile e i canoni netti incassati e tenuti come liquidita’, non reinvestiti, scelta volutamente prudente; dall’altra lo stesso capitale investito in un azionario globale e in un titolo di Stato a lungo termine. Il punto di incrocio tra le curve dice quando una strada supera l’altra.

Composizione del capitale investito. E’ una cascata che parte dalla singola voce di costo, dall’aggiudicazione fino al mantenimento, e arriva al capitale complessivo immobilizzato a inizio operazione, evidenziato nell’ultima barra. Serve a vedere a colpo d’occhio dove finisce davvero il denaro: spesso il prezzo di acquisto e’ solo una parte, e imposte, lavori ed extra spostano l’equilibrio.

Gli indicatori sintetici

Per ogni via trovi quattro numeri chiave. Il rendimento annualizzato e’ il numero principale, gia’ descritto. Il profitto netto totale e’ il guadagno o la perdita in euro lungo l’intero orizzonte. Il capitale immobilizzato ricorda quanto denaro hai dovuto bloccare: un rendimento alto su poco capitale e’ cosa diversa dallo stesso rendimento su molto capitale. Infine, nella rivendita compare il prezzo di pareggio, cioe’ il prezzo minimo di vendita che azzera l’operazione, mentre negli affitti compare il recupero del capitale, cioe’ in quanti anni i soli canoni ripagano l’investimento iniziale.

Avvertenza. Questo strumento ha finalita’ esclusivamente didattiche e informative. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale, legale o di investimento, ne’ una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di immobili o strumenti finanziari. I rendimenti di riferimento sono ipotesi modificabili e non rappresentano risultati garantiti: i mercati e le operazioni immobiliari comportano rischi, inclusa la perdita del capitale. I risultati dipendono interamente dai dati inseriti e da semplificazioni di calcolo. Per decisioni concrete rivolgersi a un professionista abilitato.

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