Progetto editoriale di educazione finanziaria

La Vetta · Lezione 1.1 · Le cinque famiglie

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Tappa 1 · I mattoni · Lezione 1 di 5

Le cinque famiglie

Il patto. 8 minuti. Alla fine saprai dire, di qualunque cosa ti venga proposta, a quale famiglia appartiene.
Favilla apre

«Ci sono 5 nomi da imparare in questa lezione, ma dietro ce ne sono 3 soli. Se ti tieni i 3, i 5 vengono da soli. Cominciamo dai 3.»

La scena

Anna ha 46 anni e vive a Treviso. 2 anni fa le è rimasta una somma dalla zia, e da 2 anni quella somma sta ferma sul conto. Ogni volta che qualcuno le ha spiegato cosa poteva farne, ha sentito parole che non conosceva. Azioni, obbligazioni, ETF, materie prime. Le sembravano cento cose diverse, tutte ugualmente lontane.

Sono 5. E dietro le 5 ce ne sono 3.

Le 3 cose che puoi fare con i soldi

Con dei soldi in mano puoi fare 3 cose.

Puoi comprare un pezzo di qualcosa che lavora, e allora diventi proprietario, in piccolo.
Puoi prestarli a qualcuno che te li restituirà più avanti, e allora diventi creditore.
Puoi tenerli fermi come sono.

C’è una quarta possibilità, comprare un oggetto sperando che un domani valga di più, e la vediamo fra poco perché funziona in modo diverso.

Quando qualcuno ti propone qualcosa, la prima domanda è sempre la stessa: con questa cosa io possiedo, presto, o tengo fermo? Se non riesci a rispondere, non hai ancora capito cosa ti stanno proponendo.

CON DEI SOLDI IN MANO PUOI FARE 3 COSE LA TUA PARTE POSSIEDI Azioni una fetta di azienda vera dividendo, se lo decidono SCADENZA fra 10 anni €€€€ € UNA CEDOLA OGNI ANNO PRESTI Obbligazioni presti, con una data scritta cedola, per contratto € SOLDI PRONTI TIENI FERMO Liquidità conto corrente e deposito interesse, quando c’è FUORI DALLE PORTE Queste 2 passano fuori da tutte e 3 le porte: si compra un oggetto, e si aspetta il prossimo compratore. Materie prime Cryptoasset
Le 5 famiglie e le 3 porte. Chi possiede e chi presta ha qualcuno che lavora per lui. Chi compra un oggetto aspetta solo il prossimo compratore.
Provaci. Un conto deposito: possiedi, presti o tieni fermo?
Presti. I soldi li dai alla banca, che li usa per il suo lavoro, e te li restituisce con un interesse. Sembra tenere fermo, perché li vedi scritti sull’estratto conto, ma è un prestito a tutti gli effetti.

1. Le azioni: possiedi un pezzo di azienda

Comprare un’azione vuol dire comprare una fetta di un’azienda vera. Piccolissima, ma vera. Se compri un’azione Enel possiedi una parte minuscola di centrali, cavi e contatori.

Da socio ti spettano due cose. La prima è votare in assemblea, nel tuo piccolo. La seconda è una parte degli utili quando l’azienda decide di distribuirli: si chiama dividendo, e arriva sul conto come un bonifico.

Non tutte le aziende lo pagano. Molte, soprattutto quelle che crescono in fretta, preferiscono tenere gli utili dentro e usarli per crescere ancora. Nella prossima lezione vediamo perché a volte conviene proprio così.

In cambio ti prendi il rischio dell’impresa: quando sei socio guadagni se l’azienda guadagna, e perdi se l’azienda perde. È lo stesso rischio che corre chi apre un negozio in centro.

2. Le obbligazioni: presti, con una data scritta

Con un’obbligazione presti soldi a uno Stato o a un’azienda. In cambio ricevi un interesse ogni anno, che si chiama cedola, e alla scadenza ti restituiscono la somma prestata.

L’esempio di casa è il BTP: presti allo Stato italiano.

Chi presta corre due rischi. Il primo è che chi ha preso in prestito non restituisca: raro per uno Stato solido, possibile per un’azienda fragile. Il secondo riguarda cosa succede se cambiano i tassi mentre tu hai già prestato, e lo vediamo nella tappa sulla macro.

3. La liquidità: tieni fermo

Conto corrente e conto deposito. Comoda, stabile, e serve: le spese di tutti i mesi e gli imprevisti vogliono soldi pronti, e ogni famiglia ne ha bisogno.

Ha però un avversario silenzioso, l’inflazione. Se i prezzi salgono del 3% in un anno e il conto non rende niente, la cifra sull’estratto conto è la stessa ma con quei soldi compri meno roba di prima. Tenere tutto fermo per anni è una scelta, e ha un costo.

4. Le materie prime: compri un oggetto

Oro, argento, petrolio, grano. Qui cambia il meccanismo: non pagano niente mentre le tieni. Nessuna cedola, nessun dividendo. Ci guadagni solo se un domani qualcuno te le compra a un prezzo più alto.

L’oro in particolare è da secoli una riserva di valore, e spesso si muove in modo diverso dalle azioni: lo ritroveremo quando parleremo di come si mette insieme un portafoglio.

5. I cryptoasset: il più giovane

Bitcoin e simili. Come le materie prime, non pagano niente mentre li tieni. Il valore dipende da quanto il mondo è disposto a riconoscergliene, e la storia è ancora troppo breve per dire come andrà. Un bilancio da leggere, come quello di un’azienda, qui non esiste. Le oscillazioni sono molto più ampie di qualunque altra famiglia.

Approfondimento · Bitcoin e tasse, le 2 strade

Chi compra cripto si trova davanti a 2 strade fiscali diverse, e conviene sapere che esistono prima di partire.

La prima è il regime dichiarativo: l’intermediario non fa niente per te, e i conti li fai tu in dichiarazione, tenendo traccia di ogni operazione.

La seconda è il regime amministrato: l’intermediario fa da sostituto, calcola e versa lui, e tu non compili niente. Costa qualcosa in più e non tutti gli operatori lo offrono.

La tassazione ridotta al 26% riguarda le monete elettroniche agganciate all’euro, mentre le altre, comprese le più usate come USDT e USDC, restano al 33%. Sono regole che cambiano spesso: qui si spiega che esistono 2 strade, e quale convenga nel tuo caso è una domanda da fare a chi ti segue.

Mentre la tengo, questa cosa mi mette qualcosa in tasca? SÌ, QUALCOSA ARRIVA OGNI ANNO Azioni sei socio dell’azienda dividendo se lo decidono Obbligazioni hai prestato, con una data cedola scritta nel contratto Liquidità conto corrente e deposito interesse quando c’è arrivano senza vendere niente NO, SOLO IL GIORNO CHE VENDI Materie prime oro, argento, petrolio, grano niente e la custodia costa Cryptoasset la famiglia più giovane niente nessuna cedola, nessun bilancio ? FINCHÉ NON VENDI arriva il giorno che trovi un compratore
La domanda che divide tutto in due: mentre la tengo, questa cosa mi mette qualcosa in tasca?
Favilla incoraggia

«Se sei arrivato fin qui hai già fatto la parte difficile. Le 5 famiglie le hai viste tutte, e non torneranno mai più a essere nomi misteriosi. Resta la domanda che le divide in due, ed è quella che rende utile tutto il resto.»

La domanda che divide tutto in due

Di qualunque cosa, chiediti: mentre la tengo, questa cosa mi mette qualcosa in tasca?

Le azioni possono, con il dividendo. Le obbligazioni lo fanno, con la cedola. Il conto deposito lo fa, con l’interesse. L’oro e le cripto no: lì si guadagna solo rivendendo.

Non c’è una famiglia buona e una cattiva. C’è da sapere in quale ti trovi, perché da questo dipende da dove arriveranno i tuoi soldi.

Provaci. L’oro chiuso in una cassetta di sicurezza, quanto ti paga ogni anno?
Niente. Anzi, ti costa: la cassetta si paga. Con l’oro guadagni solo alla rivendita, e questo lo mette in una categoria diversa da un’azione o da un’obbligazione.
Una cosa che quasi nessuno sa

L’obbligazione come la conosciamo oggi, un titolo che paga una cedola e che si può rivendere a qualcun altro, ha una data di nascita e un luogo: Venezia, 1262. La Repubblica chiedeva prestiti ai cittadini più ricchi e in cambio pagava un interesse del 5% 2 volte l’anno. Il colpo di genio fu che quei titoli si potevano cedere ad altri, e nacque così un mercato dove il loro prezzo saliva e scendeva a seconda di come andavano le guerre della Serenissima. Quando compri un BTP stai usando un’invenzione veneziana di quasi 800 anni fa.

L’avvertenza di Favilla

Chi ti propone qualcosa userà nomi che non conosci. Chiedi a quale famiglia appartiene, prima ancora di sapere cosa vuol dire il nome. Possiedo, presto, tengo fermo, oppure compro un oggetto. Chi non riesce a risponderti in una frase, o non l’ha capito neanche lui, o preferisce che tu non capisca.

Il simulatore · smista le 10 cose nella famiglia giusta

Leggi la cosa e scegli la famiglia. Se sbagli te lo dico e ti spiego perché.

Un BTP a 10 anni
Cosa 1 di 10
Favilla, in 3 punti
  1. Con i soldi puoi fare 3 cose: possedere un pezzo di qualcosa, prestarli, tenerli fermi. Comprare un oggetto per rivenderlo è la quarta.
  2. Chi possiede corre il rischio dell’impresa. Chi presta corre il rischio che non gli restituiscano. Chi tiene fermo corre il rischio che nel frattempo i prezzi salgano.
  3. Prima del nome, chiedi sempre la famiglia.

Il quiz, 3 domande

1. Un’azione ti rende socio o creditore?
Socio. Con l’azione compri una parte dell’azienda, quindi guadagni se guadagna e perdi se perde. Chi presta, e quindi è creditore, compra un’obbligazione.
2. Cosa ti mette in tasca l’oro mentre lo tieni?
Niente. L’oro paga solo il giorno in cui lo rivendi a qualcuno disposto a pagarlo di più. Nel frattempo, se lo tieni in cassetta, ti costa.
3. Il BTP a quale famiglia appartiene?
Obbligazioni. Con un BTP presti allo Stato italiano: ricevi una cedola e alla scadenza ti restituiscono la somma.
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