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La Vetta · Lezione 5.3 · Quanto spinge

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Tappa 5 · Gli indicatori · Lezione 3 di 3

Quanto spinge

Il patto. 11 minuti. Alla fine saprai distinguere un mercato che cammina dritto da uno che gira in tondo arrivando allo stesso punto, saprai misurare quella differenza con un conto solo, e saprai perché l’ultimo attrezzo di questo campo serve a dire quando tutti gli altri stanno lavorando a vuoto.
Favilla apre

«Nelle 2 lezioni prima hai visto come nasce una linea e come si legge una misura di eccesso. Resta la domanda che sta sotto tutte e 2, e che quasi nessuno si fa: questo mercato, adesso, sta camminando o sta girando in tondo? Perché gli attrezzi che seguono una direzione lavorano bene quando una direzione c’è, e per il resto del tempo suonano a vuoto.»

La scena

Anna guarda 2 righe su un foglio. Un anno ha reso il 10,6%, un altro l’11,7%. Sono quasi identici, e Anna li archivia come 2 buone annate qualsiasi. Poi scopre che nel primo anno il mercato ha fatto su e giù per una strada lunga 2,4 volte quella del secondo, e che chi ci stava dentro ha visto cose molto diverse. Il numero finale era lo stesso, il viaggio no.

2 anni che rendono uguale, e non si assomigliano

I 2 anni esistono davvero e sono l’indice americano nel 1968 e nel 1993. Il primo chiude a +10,6%, il secondo a +11,7%: sulla riga di un bilancio sono 2 annate gemelle.

Quello che cambia è la strada. Sommando i movimenti mese per mese, senza guardare il segno, nel 1968 il mercato ha percorso una strada pari al 35% del capitale di partenza per finire 10,6 punti più in alto; nel 1993 gliene sono bastati 14 per farne 11,7. Il primo ha camminato avanti e indietro, il secondo è andato quasi in linea retta.

STESSA DESTINAZIONE, 2 VIAGGI DIVERSI 1968 1993 i 2 anni partono dallo stesso punto gennaio dicembre LA STRADA PER ARRIVARCI 1968 rende +10,6% strada percorsa 35% 1993 rende +11,7% strada percorsa 14% La strada percorsa è la somma di tutti i movimenti mensili, presi senza il segno. Nel 1968 il mercato ne ha fatta 2,4 volte quella del 1993, per finire quasi allo stesso punto. Chi ci stava dentro ha visto 2 anni che non si assomigliano. Dati: Robert J. Shiller, Yale University, S&P 500 mensile, dividendi reinvestiti. I 2 anni sono normalizzati a 100 sul primo mese, così le 2 strade si possono confrontare. Il grafico non è una raccomandazione a comprare o a vendere.

Come si misura l’ordine di un movimento

Il conto sta in una frase: si prende la strada netta, cioè la distanza fra il punto di partenza e quello di arrivo, e la si divide per la strada percorsa, cioè la somma di tutti i movimenti fatti per arrivarci. Il risultato sta fra 0 e 1: vicino a 1 il cammino è stato dritto, vicino a 0 si è girato in tondo tornando quasi al punto di prima.

Nel 1993 quel numero vale 0,81, nel 1968 vale 0,30. È la stessa domanda a cui risponde l’attrezzo che in ogni piattaforma si chiama ADX, costruito da Welles Wilder e pubblicato nel suo libro del 1978 insieme all’RSI della lezione prima.

IL CONTO: LA STRADA NETTA DIVISA PER QUELLA PERCORSA IL 1968, MESE PER MESE i 12 tratti percorsi la strada netta IL CONTO DEL 1968 strada netta 10,6 strada percorsa 35,4 una divisa per l’altra 0,30 COME SI LEGGE QUEL NUMERO 0, gira in tondo 1, cammina dritto L’ADX di Wilder risponde alla stessa domanda con un conto più fine, perché usa anche il massimo e il minimo di ogni giornata: dati che una serie mensile non contiene. Qui la misura è fatta con quello che c’è, ed è la stessa idea. Dati: Robert J. Shiller, Yale University, S&P 500 mensile, dividendi reinvestiti. Le 2 quantità sono espresse in punti percentuali del capitale di partenza, quindi il loro rapporto è un numero puro fra 0 e 1.

L’ADX fa quel conto in modo più fine, perché usa anche il massimo e il minimo di ogni giornata, cioè dati che nella serie mensile di questa lezione non ci sono. Il risultato lo mette su una scala da 0 a 100, e Murphy indica 2 riferimenti: sotto 20 il mercato è considerato senza direzione, e quando la linea sale sopra quella quota «abbiamo spesso un segnale di avvio di nuovo trend».

C’è una cosa che rende questo attrezzo diverso da tutti gli altri del campo, ed è anche il motivo per cui chiude la tappa: l’ADX non dice se il mercato sale o scende. Dice soltanto quanto è ordinato il movimento, qualunque sia il verso. Un mercato che crolla in linea retta e uno che sale in linea retta gli danno lo stesso numero.

Provaci. Su 126 anni solari dal 1900, quanti pensi che siano stati «ordinati», cioè con un cammino abbastanza dritto? Scrivi la tua percentuale prima di aprire.
Sono 45 anni su 126, cioè il 36%, contando come ordinato un anno in cui la strada netta vale almeno il 60% di quella percorsa. Per il restante 64% del tempo il mercato ha girato parecchio per arrivare dove è arrivato. Il numero somiglia a una stima famosa, e la trovi nell’avvertenza qui sotto.

Il 30% di chi questi attrezzi li ha inventati

Welles Wilder, che ha costruito 3 degli strumenti più diffusi al mondo, stimava che i sistemi che seguono una direzione lavorino bene il 30% delle volte, cioè quando una direzione forte c’è davvero. Murphy riporta quella stima e ne trae la conseguenza in una riga che vale tutto il campo: significa che «non funzionano il 70% delle volte circa: un limite operativo notevole».

Il conto sui 126 anni dice 36%, con una soglia scelta da me e non da Wilder. I 2 numeri non sono la stessa misura e non vanno confusi: quello che li avvicina è l’ordine di grandezza, ed è il punto che conta. Un mercato che cammina dritto capita in una minoranza delle annate.

GLI ANNI CHE CAMMINANO DRITTO SONO LA MINORANZA 126 ANNI SOLARI DAL 1900, MESSI IN CLASSE 10 0,0 12 0,1 10 0,2 17 0,3 10 0,4 22 0,5 18 0,6 11 0,7 8 0,8 8 0,9 da qui in là: 45 anni su 126 81 anni girano parecchio strada netta divisa strada percorsa: a sinistra il cammino gira in tondo, a destra va dritto Gli anni ordinati sono il 36%. Wilder stimava che gli strumenti che seguono una direzione lavorino bene il 30% delle volte. I 2 numeri non sono la stessa misura, e la soglia di 0,6 l’abbiamo scelta noi. Quello che li avvicina è l’ordine di grandezza. Dati: Robert J. Shiller, Yale University, S&P 500 mensile, dividendi reinvestiti, anni solari dal 1900 al 2025.
Una cosa che quasi nessuno sa

Elder dà per questo attrezzo una regola che vale la pena di conoscere, perché è il contrario di quello che farebbe l’istinto: il momento più interessante arriva dopo che la linea è stata a lungo bassa, e il segnale è una salita di soli 4 punti dal suo minimo. Cioè il segnale non sta nel valore alto, sta nel risveglio da un valore basso. Quando invece la linea è molto alta, per Elder siamo davanti a un mercato surriscaldato, cioè nel momento in cui la maggior parte delle persone si convince che la salita sia appena cominciata.

Provaci. Se un attrezzo dice quanto è ordinato un movimento senza dirne il verso, prova a dire prima di aprire a che cosa serve a chi investe una volta l’anno.
A sapere quanto fidarsi degli altri attrezzi. Le medie della lezione 5.1 e le soglie della 5.2 dicono qualcosa di sensato quando il mercato ha una direzione, e sbagliano quasi sempre quando gira in tondo. Un numero che distingue i 2 casi è quindi un metro sul metro: serve a decidere quanta attenzione dare al resto del cruscotto, e in quale delle 2 situazioni ci si trova adesso.
L’avvertenza di Favilla

Qui il campo si chiude, e resta una cosa da dire su tutti e 3 gli attrezzi che hai incontrato. Sono misure di quello che è già successo, e la loro utilità per chi investe con un orizzonte lungo sta in una cosa sola: capire in che stato è il terreno che si sta guardando, prima di decidere quanto peso dare a quello che si vede. Nessuno di loro dice che cosa fare, e chi te li presenta come un semaforo ti sta vendendo una certezza che quei conti non contengono. Elder, che di mestiere li usa tutti i giorni, sull’attrezzo di oggi scrive che quando la linea punta all’ingiù «è meglio non impiegare metodi trend following».

Il simulatore · scegli un anno e guarda la strada

l’anno 1968
indice americano126 anni solari1 punto al mese
Ogni anno è normalizzato a 100 su gennaio, così le strade di anni diversi si possono confrontare. La strada percorsa è la somma dei 12 movimenti mensili presi senza il segno, e la strada netta è la distanza fra gennaio e dicembre: il codice li calcola sui prezzi disegnati, e non sono scritti a mano da nessuna parte. L’ADX di Wilder risponde alla stessa domanda usando anche il massimo e il minimo di ogni giornata, che una serie mensile non contiene. Fonte dei prezzi: Robert Shiller, Yale University.
Favilla, in 3 punti
  1. 2 anni che rendono uguale possono avere strade lunghe il doppio o il triplo l’una dell’altra: il 1968 ha percorso il 35% per fare +10,6%, il 1993 il 14% per fare +11,7%.
  2. L’ordine di un movimento si misura dividendo la strada netta per quella percorsa. L’ADX di Wilder risponde alla stessa domanda usando anche i massimi e i minimi di giornata, e non dice mai il verso.
  3. Gli anni ordinati sono 45 su 126, cioè il 36%. Wilder stimava che gli strumenti che seguono una direzione lavorino bene il 30% delle volte: per il resto del tempo suonano a vuoto.

Il quiz, 3 domande

1. Che cosa misura l’attrezzo di questa lezione?
Un mercato che sale in linea retta e uno che crolla in linea retta danno lo stesso numero: il verso lo dicono altre 2 linee, che si guardano insieme.
2. Il 1968 rende +10,6% e il 1993 +11,7%. Che cosa li distingue?
Il rapporto fra strada netta e strada percorsa vale 0,30 nel 1968 e 0,81 nel 1993. Stessa destinazione, viaggi diversi.
3. Che cosa stimava Wilder sugli strumenti che seguono una direzione?
Lo riporta Murphy nel capitolo sui sistemi che seguono il trend, chiamandolo «un limite operativo notevole». Il conto sui 126 anni solari dal 1900 dà il 36% di annate ordinate, con una soglia scelta da noi.
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