Quanto spinge
«Nelle 2 lezioni prima hai visto come nasce una linea e come si legge una misura di eccesso. Resta la domanda che sta sotto tutte e 2, e che quasi nessuno si fa: questo mercato, adesso, sta camminando o sta girando in tondo? Perché gli attrezzi che seguono una direzione lavorano bene quando una direzione c’è, e per il resto del tempo suonano a vuoto.»
Anna guarda 2 righe su un foglio. Un anno ha reso il 10,6%, un altro l’11,7%. Sono quasi identici, e Anna li archivia come 2 buone annate qualsiasi. Poi scopre che nel primo anno il mercato ha fatto su e giù per una strada lunga 2,4 volte quella del secondo, e che chi ci stava dentro ha visto cose molto diverse. Il numero finale era lo stesso, il viaggio no.
2 anni che rendono uguale, e non si assomigliano
I 2 anni esistono davvero e sono l’indice americano nel 1968 e nel 1993. Il primo chiude a +10,6%, il secondo a +11,7%: sulla riga di un bilancio sono 2 annate gemelle.
Quello che cambia è la strada. Sommando i movimenti mese per mese, senza guardare il segno, nel 1968 il mercato ha percorso una strada pari al 35% del capitale di partenza per finire 10,6 punti più in alto; nel 1993 gliene sono bastati 14 per farne 11,7. Il primo ha camminato avanti e indietro, il secondo è andato quasi in linea retta.
Come si misura l’ordine di un movimento
Il conto sta in una frase: si prende la strada netta, cioè la distanza fra il punto di partenza e quello di arrivo, e la si divide per la strada percorsa, cioè la somma di tutti i movimenti fatti per arrivarci. Il risultato sta fra 0 e 1: vicino a 1 il cammino è stato dritto, vicino a 0 si è girato in tondo tornando quasi al punto di prima.
Nel 1993 quel numero vale 0,81, nel 1968 vale 0,30. È la stessa domanda a cui risponde l’attrezzo che in ogni piattaforma si chiama ADX, costruito da Welles Wilder e pubblicato nel suo libro del 1978 insieme all’RSI della lezione prima.
L’ADX fa quel conto in modo più fine, perché usa anche il massimo e il minimo di ogni giornata, cioè dati che nella serie mensile di questa lezione non ci sono. Il risultato lo mette su una scala da 0 a 100, e Murphy indica 2 riferimenti: sotto 20 il mercato è considerato senza direzione, e quando la linea sale sopra quella quota «abbiamo spesso un segnale di avvio di nuovo trend».
C’è una cosa che rende questo attrezzo diverso da tutti gli altri del campo, ed è anche il motivo per cui chiude la tappa: l’ADX non dice se il mercato sale o scende. Dice soltanto quanto è ordinato il movimento, qualunque sia il verso. Un mercato che crolla in linea retta e uno che sale in linea retta gli danno lo stesso numero.
Il 30% di chi questi attrezzi li ha inventati
Welles Wilder, che ha costruito 3 degli strumenti più diffusi al mondo, stimava che i sistemi che seguono una direzione lavorino bene il 30% delle volte, cioè quando una direzione forte c’è davvero. Murphy riporta quella stima e ne trae la conseguenza in una riga che vale tutto il campo: significa che «non funzionano il 70% delle volte circa: un limite operativo notevole».
Il conto sui 126 anni dice 36%, con una soglia scelta da me e non da Wilder. I 2 numeri non sono la stessa misura e non vanno confusi: quello che li avvicina è l’ordine di grandezza, ed è il punto che conta. Un mercato che cammina dritto capita in una minoranza delle annate.
Elder dà per questo attrezzo una regola che vale la pena di conoscere, perché è il contrario di quello che farebbe l’istinto: il momento più interessante arriva dopo che la linea è stata a lungo bassa, e il segnale è una salita di soli 4 punti dal suo minimo. Cioè il segnale non sta nel valore alto, sta nel risveglio da un valore basso. Quando invece la linea è molto alta, per Elder siamo davanti a un mercato surriscaldato, cioè nel momento in cui la maggior parte delle persone si convince che la salita sia appena cominciata.
Qui il campo si chiude, e resta una cosa da dire su tutti e 3 gli attrezzi che hai incontrato. Sono misure di quello che è già successo, e la loro utilità per chi investe con un orizzonte lungo sta in una cosa sola: capire in che stato è il terreno che si sta guardando, prima di decidere quanto peso dare a quello che si vede. Nessuno di loro dice che cosa fare, e chi te li presenta come un semaforo ti sta vendendo una certezza che quei conti non contengono. Elder, che di mestiere li usa tutti i giorni, sull’attrezzo di oggi scrive che quando la linea punta all’ingiù «è meglio non impiegare metodi trend following».
Il simulatore · scegli un anno e guarda la strada
Quanta strada ha percorso il mercato, in un anno e nell’altro, per arrivare lì?
- 2 anni che rendono uguale possono avere strade lunghe il doppio o il triplo l’una dell’altra: il 1968 ha percorso il 35% per fare +10,6%, il 1993 il 14% per fare +11,7%.
- L’ordine di un movimento si misura dividendo la strada netta per quella percorsa. L’ADX di Wilder risponde alla stessa domanda usando anche i massimi e i minimi di giornata, e non dice mai il verso.
- Gli anni ordinati sono 45 su 126, cioè il 36%. Wilder stimava che gli strumenti che seguono una direzione lavorino bene il 30% delle volte: per il resto del tempo suonano a vuoto.
